Alessandro Neri/ Auto bruciata era sul luogo del delitto? Due sospetti (Quarto Grado)

- Emanuela Longo

Alessandro Neri, novità e svolta vicina? L’auto bruciata e trovata a Pescara forse sul luogo del delitto. Due persone “attenzionate”

alessandro neri 2019 twitter
Alessandro Neri (foto da Twitter)

E’ trascorso quasi un anno dalla morte di Alessandro Neri, il 27enne di Villa Raspa, Pescara, ucciso con due colpi di pistola nei pressi di Fosso Vallelunga, il 5 marzo dello scorso anno. In vista del primo tragico anniversario della morte, il caso sarà riaffrontato questa sera nel corso della trasmissione Quarto Grado, durante la quale non mancheranno le novità degli investigatori emerse nelle ultime ore. Non è escluso infatti che si possa finalmente parlare di una svolta importante nel giallo, come evidenzia il portale AbruzzoIndependent.it: l’esame compiuto dal reparto del Ris di Roma sull’auto Opel Meriva data alle fiamme a Pescara potrebbe infatti aver portato a dei collegamenti con quanto accaduto al giovane Alessandro. Pare infatti che sia emersa una compatibilità importante tra le tracce di pneumatico trovate sul luogo dell’omicidio e le gomme prelevate dal mezzo andato in fiamme. Ulteriore elemento di novità che potrebbe portare alla soluzione del caso arriva poi dalle immagini a disposizione dei Carabinieri e tratte dalle telecamere di videosorveglianza di Pescara che immortalano a poca distanza dalla Fiat Rossa di Neri un’auto simile alla Meriva incendiata. Un episodio che non è stato affatto trascurato dagli investigatori i quali anzi hanno “attenzionato” due persone legate proprio a quella vettura. Il cerchio si starebbe dunque stringendo sempre di più?

OMICIDIO ALESSANDRO NERI: DUE PERSONE “ATTENZIONATE”

Secondo quanto emerso dalle ultime indagini sulla morte di Alessandro Neri, una delle due persone attenzionate dagli investigatori e che porterebbe alla Meriva che potrebbe essere stata immortalata anche dalle telecamere sarebbe noto alle forze dell’ordine per piccoli precedenti e considerato vicino agli ambienti malavitosi di Pescara. Il secondo uomo è invece un tassista al quale il proprietario della Meriva disse di aver prestato in quei giorni in cui Neri fu ucciso la sua auto. L’attenzione degli inquirenti, dunque, ormai è chiaro, si sta concentrando proprio su questa vettura data alle fiamme per ragioni che ancora oggi restano un mistero. Chi c’era a bordo dell’auto? E’ questa la risposta determinante che ancora manca agli inquirenti e che potrebbe portare dritta alla soluzione del giallo attorno alla morte di Alessandro Neri. Parlando delle ultime novità sul giallo, era stata proprio la trasmissione Quarto Grado nelle ultime ore a rivelare le novità emerse e che potrebbero portare alla svolta: “Sono compatibili le tracce del pneumatico rinvenute nel luogo del delitto con l’auto Opel Meriva che fu trovata bruciata nelle ore dopo l’omicidio. La stessa auto sarebbe stata filmata da una telecamera vicino all’auto di Neri parcheggiata nel centro di Pescara”, si leggeva sulla pagina Facebook del programma.



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