MARELLA AGNELLI, MORTA LA VEDOVA DELL’AVVOCATO/ Juventus con il lutto al braccio

- Davide Giancristofaro Alberti

Marella Agnelli, moglie dell’Avvocato, è morta ieri dopo una lunga malattia: lutto al braccio per la Juventus in segno di vicinanza

Marella e Gianni Agnelli in uno storico scatto
Marella e Gianni Agnelli (web)

E’ morta nella giornata di ieri Marella Agnelli, la vedova del grande Avvocato Gianni Agnelli, ex presidente della Fiat, ex numero uno della Juventus, e uno dei più grandi industriali della storia d’Italia. Marella aveva 91 anni, era malata da tempo, e negli ultimi giorni le sue condizioni si erano aggravate in maniera irreversibile, portandola alla morte. Era nota non soltanto per essere la moglie dell’Avvocato, nonché mamma di Margherita (la madre di Lapo e John Elkann), ed Edoardo (suicidatosi nel 2000), ma anche per i suoi numerosi riconoscimenti ottenuti nel mondo della moda, dell’arte, della fotografia e in generale dell’imprenditoria. La Juventus, dopo aver diffuso un messaggio di cordoglio, ha deciso di scendere in campo con il lutto al braccio per la sfida contro il Bologna in programma oggi pomeriggio alle ore 15:00. Come la prima squadra, anche tutte le giovanili bianconere giocheranno con la fascia nera, come comunicato dalla stessa società torinese via Twitter: «Tutte le squadre nazionali della Juventus, Prima Squadra, Under 23, Under 19, Under 17, Under 16 e Under 15 maschili, Under 19 e Under 17 femminili, oggi scenderanno in campo con il lutto al braccio in ricordo di Donna Marella». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MARELLA AGNELLI, MORTA LA VEDOVA DELL’AVVOCATO

C’è un comune denominatore che emerge in maniera evidente da tutti i commenti rispetto alla morte di Marella Agnelli, la vedova dell’Avvocato morta oggi all’età di 92 anni: l’eleganza, la classe di una donna che ha saputo rappresentare la compagna ideale di un uomo che ha cambiato Torino e l’Italia. A fornirne questo tipo di ritratto è stato un volto noto del piccolo schermo come Rita Dalla Chiesa. L’ex conduttrice di Forum, nel corso del programma ItaliaSì di Marco Liorni ha raccontato:”Quando eravamo a Torino, mia madre e mio padre frequentavano casa Agnelli. Mia madre mi diceva sempre che era una donna di un garbo, di una classe e di una eleganza rare. E di grande cultura. Ha avuto anche una vita difficile, ha perso un figlio, eppure ha mantenuto questa classe in tutta la sua vita. Ho grande stima nei confronti di questa persona”. (agg. di Dario D’Angelo)

PARLA IL CONTE D’ARAGONA

Un grande vuoto quello lasciato da Marella Agnelli, moglie di Giovanni Agnelli morta a 92 anni a Torino dopo che negli ultimi giorni le sue condizioni di salute si erano molto aggravate. Bellissimo il ritratto della compagna dell’Avvocato fornito dal conte Gelasio Gaetani Lovatelli dell’Aquila d’Aragona, sentito dall’Adnkronos:”Marella Agnelli faceva parte della mia famiglia. Era un’amica d’infanzia di mia madre, Lorian Franchetti. Donna colta, bellissima, di grande eleganza e educazione. Una fuori classe come Lee Radziwill, la sorella di Jacky Kennedy, anche lei recentemente scomparsa, che frequentava a New York. Oggi non esistono più donne come lei. Un mondo in via d’estinzione, forse scomparso”. Il conte ha poi ricordato:”Ero molto amico del figlio Edoardo. Fu proprio donna Marella a decidere che il figlio avrebbe studiato in una scuola inglese dei Parioli circondato soprattutto dai figli delle sue amiche più care. Ricordo le merende a casa dell’Avvocato in via XXIV Maggio quasi sempre a base di formaggi, le foto in bianco e nero che conservo gelosamente, in cui donna Marella amava ritrarmi accanto ai miei fratelli, Luca, Roffredo, Cristoforo. Con noi ricordo anche Margherita Agnelli, bellissima”. (agg. di Dario D’Angelo)

IL RICORDO DI GIULIA MARIA CRESPI

Anche Giulia Maria Crespi, presidente onoraria del Fai, ricorda Marella Agnelli. L’ha conosciuta ad un ballo a Roma: un’amicizia lunga 70 anni, caratterizzata anche dalla lotta in difesa dell’ambiente. «Bellissima, eterea, sembrava una farfalla multicolore», così la descrive all’AdnKronos. Crespi la descrive come una donna «amante del bello e del buongusto, tra i suoi amici c’era Gae Aulenti che l’ha consigliata nell’arredamento del suo appartamento con una vista straordinaria su Roma o negli arredi di Villar Perosa». La considera pure una donna fortunata, ma che ha avuto anche «anche grandi dolori, momenti di difficoltà e di sofferenza». Crespi ha proseguito spiegando che Marella Agnelli «è sempre stata vista come un riferimento, un punto d’arrivo verso cui tendere, ma ha sofferto molto». E quindi ha concluso: «Con la sua morte ho perso un’amica che purtroppo da anni non potevo più incontrare per il suo stato precario di salute». (agg. di Silvana Palazzo)

LA SCRITTRICE MARAINI “ERA UNA REGINA”

Erano tantissimi gli ammiratori di Marella Agnelli, vedova di Gianni Agnelli, morta quest’oggi dopo una lunga malattia, all’età di 92 anni. Fra coloro che l’hanno apprezzata anche la nota scrittrice Dacia Maraini, che parlando ai microfoni dell’Huffington Post Italia, l’ha voluta ricordare così: «Di lei mi ha sempre colpito la grande eleganza ed armonia, la sua grande saggezza. La sua immagine era quella di una donna naturalmente aristocratica, sobria, gentile, molto sulle sue, ma mai snob. Era molto positiva nonostante tutto». La nota autrice, fra le più amate in Italia, conosceva molto bene Susanna Agnelli, la sorella dell’Avvocato: «Marella – aggiunge – l’ho sempre ammirata e guardata da lontano con grande rispetto. L’ho sempre vista come una regina che tiene all’armonia dell’insieme mettendo da parte ogni vendetta. Per farlo, ci vuole una gran forza di volontà, una gran capacità e costanza, ma lei ci è riuscita». Una donna, continua il ricordo della Maraini, che rimaneva in disparte ma pur essendo molto presente «senza mai strafare e senza mai intervenire neppure politicamente». L’autrice conclude il suo omaggio all’Agnelli dicendo: «È stata un’icona di stile, non c’è dubbio una donna che della sua condizione straordinaria ha sempre cercato di mostrarne la normalità». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MARELLA AGNELLI, MORTA LA VEDOVA DI GIANNI

E’ morta quest’oggi Marella Agnelli, vedova 92enne dell’Avvocato Gianni. Marella non era solo la moglie dell’ex presidente della Fiat, visto che nella sua lunghissima e onorata carriera, è riuscita a togliersi non poche soddisfazioni, contribuendo a diffondere quell’immagine di creatività talento e classe dell’Italia nel mondo intero. Ricca di famiglia, proveniente dall’aristocrazia napoletana, aveva sposato Gianni il 19 novembre del 1953 nel castello di Osthoffen, a Strasburgo (Francia), dove suo padre era il rappresentante diplomatico italiano presso il Consiglio d’Europa. Come vi abbiamo già ricordato, Marella ha dedicato gran parte della propria vita alla fotografia, al disegno, alla moda e all’arte. E’ stata anche una scrittrice, dedicandosi in particolare al giardinaggio: suoi “Giardini Italiani” scritto nel 1987, e “Giardino segreto”, dell’anno successivo. E’ stata anche vicepresidente del Consiglio di Palazzo Grassi a Venezia e presidente de I 200 del FAI di Milano e dell’Associazione degli Amici Torinesi dell’Arte Contemporanea di Torino, nonché numero due della Commissione Nazionale dei Collegi del Mondo Unito. Marella Agnelli è sempre stata considerata un’icona di stile e moda per la sua eleganza innata e i suoi modi raffinati. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MARELLA AGNELLI, MORTA LA MOGLIE DI GIANNI

E’ morta nelle scorse ore Marella Agnelli, la vedova dell’Avvocato Gianni. Aveva 92 anni ed era malata da tempo, e come comunicato dalla famiglia, i suoi funerali si svolgeranno nei prossimi giorni, molto probabilmente lunedì, in forma strettamente privata. Numerosi i messaggi di cordoglio dopo la notizia, a cominciare da quello della Juventus, una delle società della grande famiglia. Il club bianconero ha diramato poco fa un comunicato attraverso il proprio sito web in cui si legge: «La Juventus saluta con commozione Donna Marella, che ci ha lasciato oggi». La società torinese elenca quindi i numerosi traguardi ottenuti dalla moglie dell’Avvocato nella sua lunga e prestigiosa carriera, concludendo il comunicato con tali parole: «La Juventus, in questa triste giornata, è vicina a tutta la famiglia Agnelli, alla quale porge le più sentite e affettuose condoglianze». Ricordiamo che Marella aveva una figlia, Margherita, l’unica in vita dopo il suicidio del fratello Edoardo. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MARELLA AGNELLI, MORTA LA VEDOVA DI GIANNI

Lutto nella famiglia Agnelli: pochi minuti fa è infatti giunta la notizia della morte di Marella, la vedova dell’Avvocato Gianni Agnelli. La donna aveva 92 anni, era malata da tempo, e negli ultimi giorni le sue condizioni di salute erano peggiorate in maniera significativa, fino al decesso di oggi. Marella Caracciolo, questo il suo vero cognome, era nata a Firenze il 4 maggio del 1927, figlia di Filippo Caracciolo Principe di Castagneto e di Margharet Clarke. Diplomatasi in Svizzera, aveva proseguito gli studi in Francia, precisamente a Parigi, dove aveva frequentato l’accademia delle belle arti e l’Académie Julian. In seguito si era poi trasferita a New York dove aveva iniziato la sua attività fotografica spinta dalla sua grande passione per le foto, e dove aveva lavorato come assistente di Erwin Blumenfeld, ritenuti fra i migliori al mondo nella fotografia negli anni ’40-’60. Nel 1952 Marella rientrò in Italia, dove collaborò con Condé Nast come redattrice e fotografa, mentre nel 1953 sposò Giovanni Agnelli a Strasburgo, da cui poi ebbe due figli, Edoardo e Margherita.

MARELLA AGNELLI È MORTA: ERA LA VEDOVA DELL’AVVOCATO GIANNI

Negli anni ’70 iniziarono le sue numerose collaborazioni con importanti aziende di tessuti, come ad esempio nel 1973, con la svizzera Abraham Zumsteg, per cui disegnò alcuni tessuti d’arredamento, quindi con l’italiana Ratti di Como, con i francesi degli stabilimenti Steiner, e infine con gli americani della Martex e della Marshall Field’s. Nel 1977 ottenne il prestigioso riconoscimento negli Stati Uniti “Product Design Award of the Resources Council Inc.”, proprio per le sue realizzazioni nel campo dei tessuti. Durante questo periodo, come sottolinea Repubblica, non ha comunque mai abbandonato il mondo della fotografia, avendo continuato la sua collaborazione con Condé Nast nonché con altre riviste. E’ stato membro dell’International Board of Trustees del Salk Institute di San Diego (California) e dell’International Council of the Museum of Modern Art di New York, nonché Presidente Onorario della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli. Nel 2000 è ha ricevuto il titolo di “Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”, proprio per i suoi lavori nel mondo dell’imprenditoria italiana e internazionale.

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