Giovanni Malagò, laurea ritirata per esami comprati?/ “Ho subito un torto” (Le Iene)

- Silvana Palazzo

Giovanni Malagò e il caso della laurea ritirata per tre esami comprati a Le Iene. Filippo Roma intervista il presidente del Coni che si difende: “Ho subito un torto”

giovanni malago video
Giovanni Malagò

Compravendita di esami all’Università La Sapienza di Roma? Del presunto caso si occupa oggi il programma “Le Iene”. Sarebbero coinvolte alcune personalità istituzionali, tra cui il presidente del CONI Giovanni Malagò. Il servizio è stato realizzato da Filippo Roma, che è partito dall’inchiesta giornalistica del settimanale Panorama, secondo cui alcuni giovani romani, negli anni ’80, avrebbero comprato alcuni esami con la complicità del bidello Ennio Proietti. Tra loro figurerebbe anche l’ex presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua. Ma in base a quanto evidenziato da Panorama, Malagò ne avrebbe comprati tre: diritto privato, diritto commerciale ed economia politica. I professori delle tre cattedre avrebbero disconosciuto le loro firme sui verbali degli esami durante il processo, per questo la Corte di Appello di Roma ha ritenuto illegittimi gli esami. Di conseguenza, l’Università La Sapienza ha invalidato la laurea conseguita in Economia e Commercio. La Iena ha dunque incontrato i protagonisti di questa vicenda.

GIOVANNI MALAGÒ, LAUREA RITIRATA PER ESAMI COMPRATI?

Se Antonio Mastrapasqua ha preferito non rispondere alle domande della Iena Filippo Roma, Giovanni Malagò invece ha negato di aver comprato i tre esami in questione. Il bidello Ennio Proietti durante il processo negò di conoscere Malagò, ma in base a ciò che avrebbe raccontato, l’attuale presidente del CONI gli avrebbe rimesso di trovargli un posto di lavoro fisso. Nella prima intervista Malagò ha parlato di «leggende», assicurando di aver dimostrato il contrario. Quando si parla della sentenza dichiara: «Poi è stata completamente smentita. Abbiamo già verificato». La Iena gli mostra la sentenza per la quale Malagò è stato condannato per concorso in corruzione e cita i tre esami incriminati: «Tutto questo non è vero, è stato dimostrato. Se tu vuoi vieni a trovarmi in ufficio e ti faccio vedere tutti i pezzi di carta quelli veri». Il presidente del CONI chiede dunque all’inviato de “Le Iene” di tornare da lui in ufficio. E nella seconda intervista ribadisce di non aver comprato i tre esami. Ma ammette che «si è dimostrato che alcuni esami, tre su venticinque, non erano stati riconosciuti validi».

A LE IENE: “HO SUBITO UN TORTO”

I tre esami non sono validi, ma Giovanni Malagò ribadisce la sua innocenza. «Al 100%, è documentato», dichiara a“Le Iene”. Il presidente del CONI si sente dunque vittima di un’ingiustizia: «Assolutamente, io ho subito un torto. Perché dopo 20 anni mi hanno detto che la laurea non era più valida…». Ma allora che è successo? Non è chiaro e Malagò non lo chiarisce. Ma una cosa la spiega a Filippo Roma: «Non ti inventare cose strane. Io sono talmente in imbarazzo che ti do il documento, te l’ho preparato, e capisci. Dopo di che ti informi e vediamo». E gli presenta la seconda laurea, quella che ha dovuto prendere perché la prima «non è stata riconosciuta valida dopo 20 anni», cioè è stata annullata «perché tre esami sono stati ritenuti non validi», cioè «falsi perché qualcuno ha sostenuto la tesi che non erano stati sostenuti». Filippo Roma gli chiede se conosce il bidello Ennio Proietti e gli riferisce il caso del mancato posto di lavoro in cambio del suoi coinvolgimento nella vicenda dei tre esami. «Ma io non credo, onestamente, una cosa del genere. Anche perché a 18 anni un posto… abbi pazienza», la replica di Malagò a “Le Iene”.

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