Forlì, maestra aggredita da papà/ “Il bambino deve studiare di più”, e volano insulti

- Silvana Palazzo

Forlì, una maestra scuola elementare è stata aggredita da papà durante la consegna delle pagelle del primo quadrimestre. “Il bambino deve studiare di più”, e volano gli insulti

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Immagine di repertorio (LaPresse)

Tensione durante la consegna delle pagelle del primo quadrimestre in una scuola elementare di Forlì. Una maestra di 45 anni è stata aggredita con insulti e minacce da un genitore perché, stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, aveva consigliato al piccolo allievo di studiare di più e di impegnarsi con maggiore interesse agli argomenti trattati in classe. Un’esortazione che non è piaciuta al padre del bambino, il quale ha perso le staffe scagliandosi contro la maestra. Quest’ultima ha prima segnalato l’episodio alla Federazione Uil Scuola, il sindacato a cui è iscritta, e poi ha denunciato l’accaduto alla Procura di Forlì. L’aggressione si è verificata infatti nel pieno esercizio della professione nelle vesti di pubblico ufficiale. Il sindacato, che ha raccolto la testimonianza della donna, ha spiegato che il papà del piccolo studente si è rivolto alla maestra con insulti lesivi della dignità professionale e personale. L’uomo è arrivato a contestare i metodi di insegnamento e a minacciare di metterla alla pubblica gogna grazie alle sue conoscenze politiche e tra i media, vantando legami con personaggi delle reti televisive.

FORLÌ, MAESTRA AGGREDITA DA PAPÀ PER PAGELLA

Dopo essere stata aggredita, la maestra 45enne della scuola elementare ha richiesto l’intervento dei sanitari del Pronto soccorso. Dopo averle diagnosticato una forte crisi emotiva con stato ansioso, le hanno prescritto alcuni farmaci da assumere per cinque giorni di prognosi certificati per evitare ripercussioni più serie sulle sue condizioni di salute. Inevitabile la condanna dell’accaduto da parte del sindacato, Federazione Uil Scuola. «Quello che più ci stupisce è come mai i responsabili della scuola abbiano assistito ai fatti come spettatori», scrive il sindacato in un comunicato diffuso a mezzo stampa. Il sindacato evidenzia che «l’insegnamento è una funzione, e che non sono assolutamente sindacabili dai genitori le valutazioni degli insegnanti, soprattutto quando portati con metodi simili a quello dell’autore dell’aggressione». L’episodio è stato dunque fortemente criticato dal sindacato Federazione Uil Scuola perché «il rispetto di scuole e insegnanti è un valore importante».



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