La pm youtuber lancia la dieta/ Video, la ‘pena’ di una giustizia ‘dimagrante’

- Niccolò Magnani

Il “metodo Supertino”: la dieta della pm youtuber e il video cancellato. La “pena” di una “giustizia dimagrante”

Monica Supertino, la pm che lancia la dieta
Monica Supertino, la pm "youtuber" (frame da YouTube)

Fa un certo effetto vedere una pm, autorevole come Monica Supertino, abbandonare per un attimo sentenze, inchieste, istanze e condanne per indossare i “panni” di una novella youtuber che dà consigli su come dimagrire e come rimettersi in forma con metodi non esattamente “inclini” alla normale dieta mediterranea. Che così la pm di Torino Monica Supertino sia divenuta più simile al farmacista-istrionico-macchietta Alberigo Lemme (che spopola nella trash tv di Barbara D’Urso) noi non pensiamo sia proprio un complimento eppure pare non averci pensato granché ben prima di sbarcare in rete lo scorso weekend con un proprio canale YouTube per lanciare il suo “Metodo Supertino” che così tanto ricorda l’arcinoto “Metodo Lemme”. «Un percorso di benessere che vi porterà nel giro di poco tempo a mangiare con menù che appagheranno tutti i vostri sensi per raggiungere naturalmente un fisico non solo magro ma statuario, pietroso»: bella donna, ottimo fisico, la Supertino invita il suo pubblico (in poche ore il video spopolava con già migliaia di visualizzazioni, il che ci fa capire perché Lemme e la D’Urso fanno quei picchi di share) a fare come lei prendendo di petto il problema dell’ingrassamento e della cattiva forma.

LA “PENA” DI UNA “GIUSTIZIA DIMAGRANTE”

Una cucina “sensoriale”, senza limitazioni faticose, in modo che gli “adepti” possano mangiare a volontà pietanze golose senza rinunciare alla linea e dando il massimo anche in palestra: qualche esempio lo dà lei stessa nel video su YouTube, «mele cotte a colazione, crepes di solo albume e muffin alle carote». La pm youtuber come subito è stata “ribattezzata” dal web ha cercato di sfondare nel campo dell’influncer dopo anni passati dietro la sbarra, al banco dei processi con le proprie rogatorie e requisitorie in difesa o attacco dell’imputato di turno. Lo ribadisce ancora nel video di fare come lei, in bel tubino e grandi occhiali affascinanti: «percorso di benessere finalizzato a nutrirvi sempre di cibi ad alto contenuto sensoriale e al contempo avere un fisico non solo magro ma statuario, pietroso, scolpito». Poi qualche “sentenza” sparata qua e là, dove la Supertino si fa di fatto più giudice che pm – «I grassi non fanno colazione» – e la generale impressione di un persona fuori contesto e fuori posto dalla sua consueta e importante professione. Lei stessa forse deve essersene accorta visto che stamattina, dopo che i video sono divenuti virali, quelle stesse immagini sono sparite dal canale YouTube che al momento risulta “dimagrito” all’improvviso, anzi praticamente “svuotato”. Forse quando si vuole fare la “star-influencer” sul cibo, meglio lasciare certe pratiche ai veri protagonisti del mondo trash in stile Lemme e tornare a fare quello che più riesce meglio: il pubblico ministero. Lì almeno la “pena” la si attende dal giudice e non si rischia di generarla negli utenti su YouTube.



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