Sammy Basso, la madre Laura: “Non si arrende mai”/ “Trova le energie in se stesso e nella fede in Dio”

Sammy Basso ha vinto l’ultima battaglia: il 23enne, il più longevo al mondo tra i malati di progeria, ha superato un delicato intervento al cuore. Ecco le parole della mamma Laura

05.02.2019 - Carmine Massimo Balsamo
Sammy Basso (Facebook)
Sammy Basso (Facebook)

Ha solo 23 anni ma è già il più longevo al mondo tra i malati di progeria e la sua storia ha emozionato tutti: parliamo di Sammy Basso, il ragazzo di Schio che ha appena vinto la sua ultima battaglia. Ha superato infatti un delicatissimo intervento al cuore e tra poche ore lascerà il San Camillo di Roma per tornare a casa, dove lo attendono gli amici per festeggiare. Laura, la mamma di Sammy, ha raccontato ai microfoni del Corriere della Sera: «È stata forse questa la sua battaglia più difficile perché per tutti c’era la consapevolezza che senza questa operazione per lui non ci sarebbero state speranze. Era la sua unica possibilità per continuare a vivere e se l’è giocata fino in fondo con la determinazione che lo caratterizza» racconta mamma Laura. E Sammy è un grande combattente: «È lui che aiuta noi, con la sua forza, la sua determinazione e la sua ironia. Non si arrende mai, trova sempre in se stesso e nella fede in Dio le energie per farcela».

LA MAMMA DI SAMMY BASSO:”E’ MOLTO CREDENTE”

«Di fronte a una difficoltà che sembra una montagna insormontabile lui cerca sempre di vedere l’orizzonte» aggiunge Laura, con Sammy che sottolinea: «Lo so sono diverso dai miei coetanei, ma io le diversità le incoraggio se fanno crescere, fino a quando non diventano discriminanti. Non posso correre, non posso saltare, non posso fare sport. Due volte alla settimana faccio fisioterapia e molto spesso controlli medici. Porto scarpe ortopediche rialzate e cammino solo per brevi tratti. Però peso solo 20 chili quindi se sono stanco qualche amico mi prende in groppa!». La mamma del ventitrenne poi parla della fede del figlio e della sua consapevolezza: «Non ha paura, è molto credente. Mi ripete sempre di voler vivere fino in fondo la sua vita, che chiunque può uscire di casa e avere un incidente o morire di infarto. Lui ha una consapevolezza in più sui limiti della vita che altri non hanno ed è capace di godersi a fondo ogni giorno che arriva. E questo per lui è un grande dono».



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