Come un gatto in tangenziale: arrestate le due gemelle/ Sorprese a rubare 5000 euro di vestiti: domiciliari

- Davide Giancristofaro Alberti

Arrestate le due note gemelle di Come un gatto in tangenziale: hanno rubato 5.000 euro di vestiti

Come un gatto in tangenziale: due gemelle arrestate
Come un gatto in tangenziale

Le gemelle di Come un gatto in tangenziale, fortunata pellicola in cui le due donne interpretavano Pamela e Sue Ellen, finiscono nuovamente nei guai. Le 39enni Alessandra e Valentina sono state infatti beccate mentre stavano cercando di rubare dei vestiti. A coglierle sul fatto sono stati i carabinieri della stazione Eur, che hanno denunciato le due sorelle con l’accusa di furto aggravato. Non è la prima volta che le note gemelle vengono sorprese a rubare, visto che già la scorsa estate erano state arrestate e poi denunciate per aver cercato di arraffare alcuni profumi molto costosi in una profumeria di Roma. Ad incastrare Alessandra e Valentina, in arte Pamela e Sue Ellen, le immagini delle telecamere a circuito chiuso situate nel negozio di vestiti. Le sorelle, viste spesso e volentieri anche nel programma “Avanti un altro”, sono state accompagnate in caserma e successivamente a casa, dove si trovano al momento agli arresti domiciliari.

COME UN GATTO IN TANGENZIALE: ARRESTATE LE DUE GEMELLE

E pensare che nel film Come un gatto in tangenziale, con Paola Cortellesi e Antonio Albanese, le due gemmele erano delle vere e proprio taccheggiatrici, e ogni qual volta uscivano di casa si assicuravano ingenti quantità di merce ovviamente senza pagare. Le due attrici hanno forse preso troppo alla lettera la loro parte, mettendola in pratica anche nella vita reale e per ben due volte. La prima volta lo scorso mese di luglio, quando hanno “puntato” dei profumi molto costosi, la seconda nelle scorse ore, pizzicate a fare “shopping compulsivo” in un negozio dell’Eur. Secondo quanto emerso dopo la ricostruzione, le due sorelle avrebbero distratto la commessa del negozio incriminato, e si sarebbero quindi assicurate numerosi vestiti dagli scaffali e dai cassetti, nascondendoli poi sotto le proprie gonne. Un bottino importante visto che la refurtiva è pari a circa 5.000 euro, per l’esattezza 4.790 euro. A denunciarle è stata la commessa dello stesso negozio.



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