Cardito, bimbo ucciso a botte dal patrigno/ I genitori, “rivogliamo le sorelline”

- Niccolò Magnani

Cardito, l’omicidio del bimbo ucciso dal patrigno a botte e bastonate: il caso di Giuseppe Dorice, i genitori “rivogliamo le sorelline”

Cardito, il bimbo ucciso di botte
Il caso di Cardito (Pomeriggio 5, Twitter)

La storia di Giuseppe Dorice, a più di un mese dal terribile omicidio di Cardito, scuote ancora le coscienze: nella puntata di oggi di Pomeriggio 5 sono stati intervistati il nonno e lo zio (da parte di padre) delle sorelline rimaste in vita dopo l’orrore patito dal loro piccolo fratellino, ucciso di botte e bastonate dal patrigno Tony Essobti. Hanno 4 e 8 anni le due piccole creature che ora restano in mezzo ad una tremenda “contesa” giudiziaria, con una madre Valentina Caso ancora dal destino processuale molto poco chiaro (si ipotizza possa aver “lasciato” picchiare il figlio dal compagno, con altri episodi simili nel recente passato, ma lei si difende con forza smentendo le accuse di Tony). Giuseppe è morto lo scorso 27 gennaio: nella casa di Cardito dove la madre si è trasferita da pochi giorni, insieme ai suoi tre bambini, viveva Tony Essobti, suo compagno da qualche mese. In poco tempo il bimbo di soli 7 anni diventa il bersaglio della furia del 24enne di Pompei, assieme alla sorella grande di 8 anni: il piccolino non ce l’ha fatta mentre la sorellina è rimasta ricoverata per settimane. Ora però quelle due vittime innocenti e ancora in vita restano di fatto “senza famiglia”.

I GENITORI, “RIVOGLIAMO LE SORELLINE”

Come riportato qualche settimana fa dai rappresentanti legali dei genitori originari di Giuseppe e delle due sorelline, è stata richiesto il ricorso al Tribunale dei Minori di Napoli in seguito alla decisione di revocare loro la potestà genitoriale. Valentina non ci sta e come lei, per motivi ovviamente diversi, anche il suo ex fidanzato che a Pomeriggio 5 si sfoga «io ho solo rabbia, non accetto che mi portino via le mie figlie dopo quanto Valentina ha fatto loro e dopo la tragedia di Giuseppe». Come spiega Napoli Fanpage, «le bambine, di 8 e 4 anni, saranno ascoltate da uno psicologo in modo da comprendere il loro stato mentale attuale e verificare, attraverso le loro testimonianze, se già c’erano stati maltrattamenti da parte di Tony Essobti». Le decisioni verranno prese solo tra qualche settimana ma intanto nella comunità di Cardito, il dramma, sembra essere senza fine..



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