Esplosione in palazzina a Cervignano/ Molti feriti, “madre e bimbo coperti di sangue”

- Niccolò Magnani

Violenta esplosione in una palazzina a Cervignano del Friuli (Udine): sventrate due case, una famiglia ferita “mamma e bimbo coperti di sangue”

Nuovo incendio a San Vito Lo Capo
Nuovo incendio a San Vito Lo Capo (Foto Vigili del Fuoco Twitter)

Una violentissima esplosione è avvenuta questa mattina a Cervignano del Friuli (Udine) dove una palazzina ricca di appartamenti ha vissuto attimi di terrore per la deflagrazione scoppiata in una abitazione al terzo piano: una famiglia è rimasta ferita e altri componenti della palazzina avrebbero portato dei seri danni, anche se al momento per fortuna non si hanno notizie di vittime o persone in gravissime condizioni. «Alle ore 7.15 l’esplosione in un appartamento per probabile fuga di gas a Cervignano del Friuli. Soccorse tre persone dai vigili del fuoco», è il messaggio lanciato dai primi pompieri entrati in azione nel condominio a 4 piani in Via Chiozza. Secondo alcuni testimoni sarebbe stata una fuga di gas, secondo altri addirittura una esplosione di una bombola: il risultato è la deflagrazione fortissima avvertita anche a diversi isolati di distanza nel primo mattino di un normalissimo lunedì di lavoro. Come spiega il Friuli.it, «In via Chiozza anche i carabinieri e il personale medico delle ambulanze. Sul posto anche l’elisoccorso decollato dalla elibase di Campoformido».

I PRIMI TESTIMONI: “FAMIGLIA COPERTA DI SANGUE”

Sono rimasti feriti nell’esplosione in particolare una famiglia con mamma, papà e figlia che vivevano nell’appartamento al terzo piano: padre e figlio portati a Cattinara, mentre la madre è finita a Udine. I vigili del fuoco hanno soccorso anche una anziana donna che viveva al quarto piano per lo choc dell’esplosione e una parziale intossicazione da gas: il 118 l’ha ricoverata in ospedale per accertamenti. Al momento le condizioni peggiori sono di uno dei genitori (non è ancora chiaro chi, ndr) che è rimasto gravemente ustionato nell’esplosione ed è curato in urgenza da ormai qualche ora. Letteralmente sventrati due appartamenti, le conseguenze potevano essere certamente maggiori se solo fossero stati in casa tutti i componenti delle case interessate dall’esplosione: secondo una prima testimonianza raccolta dal Messaggero Veneto con una vicina della palazzina, «Ho sentito un botto fortissimo, sono accorsa in quel appartamento e ho preso il bambino. La mamma era coperta dal sangue, ho avuto molta paura».



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