Imane Laloua, chi l’ha uccisa e fatta a pezzi?/ “Un amico dopo la scomparsa disse…”

- Silvana Palazzo

Omicidio di Imane Laloua, chi ha ucciso e fatto a pezzi la giovane donna marocchina? La rivelazione di un amica a Chi l’ha visto: “Un amico dopo la scomparsa disse…”

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Imane Laloua (Chi l'ha visto)

Chi l’ha visto?” torna a occuparsi del caso di Imane Laloua, ragazza scomparsa nel 2003 e trovata morta anni dopo. Solo nel 2018 infatti la madre ha appreso che la figlia era stata uccisa e fatta a pezzi. La donna ancora oggi spera di recuperare le parti del corpo mai trovate della figlia per darle una degna sepoltura. Ai microfoni del programma ha parlato del matrimonio difficile di Imane con un giovane connazionale che entrava e usciva continuamente dal carcere e della scomparsa nel 2003. Per gli inquirenti fu un allontanamento volontario: «Non l’hanno cercata, non hanno fatto nulla», ha raccontato Zoubida. Lei però ha continuato a cercarla personalmente, andando ogni giorno a Firenze con le sue fotografie. Non poteva trovarla però, perché Imane Laloua era stata uccisa e abbandonata in otto sacchi della spazzatura lungo l’autostrada A1. I resti furono trovati da un camionista il 21 giugno del 2006 in un bosco dopo Barberino di Mugello (Firenze), adiacente all’autostrada. La vittima non fu subito identificata. Solo dodici anni dopo l’esame del Dna ha confermato che si trattava di Imane Laloua.

OMICIDIO IMANE LALOUA “UN AMICO DOPO LA SCOMPARSA DISSE…”

Imane Laloua era stata uccisa barbaramente e fatta a pezzi, mentre la madre la cercava in tutta la Toscana. La cosa assurda di questa vicenda è che non furono controllate le persone scomparse e non venne fatta alcuna comparazione col profilo genetico della ragazza. L’autopsia dell’epoca stabilì solo che i resti appartenevano ad una giovane donna. Si pensò ad un maniaco, poi ad una vittima di un rito satanico. Intanto Zoubida continuava a cercarla. Dodici anni dopo la verità. “Chi l’ha visto?” prova a sentire un amico di Imane che però si rifiuta di parlare: «Non mi interessa». Questa persona è stata ascoltata dalla polizia, così come l’amica Alessandra che ha svelato un retroscena: già un anno dopo la scomparsa a Montecatini un uomo diceva che la ragazza fosse morta. «Disse che gli era arrivata la notizia che Imane era morta. Era un amico suo». Il marito, che era in carcere, aveva promesso alla suocera che l’avrebbe cercata, poi una volta uscito dal carcere, e appresa la notizia della morte di Imane, se ne è andato. «Mi è stato detto che è andato in Spagna. Lui si fa la bella vita in giro per il mondo, mentre la moglie è morta», si sfoga l’amica Alessandra. Anche gli inquirenti vorrebbero sentirlo per provare a trovare la verità, ma è introvabile.



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