Roma, cancellata scritta storica “Vota Garibaldi”/ Garbatella, Campidoglio: “Errore”

- Dario D'Angelo

Il Decoro Urbano del Comune di Roma ha cancellato la scritta storica “Vota Garibaldi Lista N°1” dalla Garbatella: risaliva al 1948, polemiche.

Virginia Raggi, sindaco di Roma
Virginia Raggi, sindaco di Roma (LaPresse, 2019)

Stava lì dal 1948, la scritta storica “Vota Garibaldi Lista N°1” alla Garbatella di Roma in via Basilio Brollo. Fino a questa mattina, quando il Decoro Urbano del Campidoglio l’ha scambiata per un simbolo vandalico, magari messo lì ironicamente da qualche perditempo, e per questo l’ha cancellata. Ne è scaturito un polverone politico che in queste ore sta creando non poco imbarazzo all’amministrazione di Virginia Raggi. L’associazione Casetta Rossa ha spiegato il valore storico di quella scritta:”Faceva riferimento alle elezioni politiche italiane del 1948 quando Partito comunista italiano e Partito socialista italiano si presentarono in una lista unica, denominata Fronte Democratico Popolare e avente come simbolo il volto di Garibaldi”. La scritta adesso è stata coperta con una mano di vernice (che peraltro stride a livello cromatico con il contesto) nonostante vi fosse anche una targa a ricordo del restauro che quella scritta aveva subito. Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio ed ex presidente del Municipio VIII, ha raccontato: “Avevo fatto restaurare quella scritta quando ero presidente di Municipio (…) Una città è fatta di storie, di tracce, di segni del passato. Chi non sa riconoscere l’identità di un luogo non può governarlo. Non ci arrendiamo alla superficialità di chi non sa vedere e apprezzare la storia popolare di Roma. Faremo di tutto per ripristinare quella testimonianza. Lo dobbiamo ai nostri nonni che con tanta passione si impegnavano per la loro comunità”.

COMUNE DI ROMA, “ERRORE DI UN ADDETTO”

Dopo la cancellazione della scritta “Vota Garibaldi” dalla Garbatella, il Campidoglio sta tentando di ridimensionare l’accaduto e di allontanare da sé quello che rimane un errore marchiano. Per questo motivo, come riportato da La Repubblica, il Comune di Roma ha diramato una nota in cui ha precisato che la scritta “non andava cancellata e il Campidoglio non ha mai dato disposizioni in tal senso”. Dal Campidoglio spiegano inoltre che “la rimozione è dovuta all’errore di un addetto della ditta appaltatrice del servizio per il decoro urbano del dipartimento Sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana: recatosi sul posto su richiesta della Polizia Locale, per cancellare dei graffiti ingiuriosi, di propria iniziativa ha rimosso anche quella storica scritta. Il dipartimento interessato ha già avviato le procedure per ripristinarla mediante un appropriato restauro”.



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