Rubata “Crocifissione” di Pieter Bruegel/ Furto dipinto in chiesa Castelnuovo Magra

- Dario D'Angelo

Furto in chiesa a Castelnuovo Magra: due uomini hanno rubato un quadro storico, la “Crocifissione” di Pieter Bruegel Il Giovane.

Crocifissione
Crocifissione di Pieter Bruegel Il Giovane (foto da Wikimedia)

La “Crocifissione”, quadro del pittore fiammingo Pieter Bruegel Il Giovane, è stata rubata dalla chiesa di Santa Maria Maddalena a Castelnuovo Magra, in provincia della Spezia. Come riferito da La Repubblica, due uomini sarebbero entrati in azione questa mattina andando a colpo sicuri: i ladri hanno scardinato la teca in cui l’opera d’arte era custodita con una mazza e poi, secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri, si sarebbero allontanati a bordo di una Peugeot. L’autore del quadro, considerato un capolavoro d’arte fiamminga, è opera appunto di Peter Bruegel il Giovane, pittore attivo a cavallo tra il XVI e il XVII secolo. L’artista nel suo dipinto, realizzato su cinque tavole di rovere, rappresenta una copia della famosa crocifissione del celebre Peter Bruegel il Vecchio, suo padre, andata dispersa. Peter Bruegel Il Giovane dedicò gran parte della sua vita a copiare le opere del padre, riscuotendo un discreto successo.

RUBATA “CROCIFISSIONE” PIETER BRUEGEL IL GIOVANE

Il sindaco di Castelnuovo Magra, Daniele Montebello, ha manifestato tutto il suo disappunto per il furto della “Crocifissione” di Pieter Bruegel Il Giovane all’interno della chiesa di Santa Maria Maddalena. Come riportato da La Repubblica, il primo cittadino ha spiegato:”È un’opera dall’inestimabile valore, un duro colpo per la nostra comunità. Credo sia un furto mirato: all’interno della stessa chiesa ci sono altre due opere importanti. Speriamo che venga ritrovato”. Il quadro era custodito all’interno di una teca situata in una delle cappelle laterali della chiesa dello spezzino, precisamente nella prima cappella di sinistra. Scrive Repubblica che “la scena si svolge in un’ambientazione nordica e rappresenta un momento di vita quotidiana del ‘600 che diventa al tempo stesso cornice e protagonista. Dell’opera colpisce subito l’anomala presenza di una quarta croce, che per alcuni studiosi simboleggia forse lo stato di sottomissione del popolo fiammingo alla dominazione spagnola”.



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