Scagliano una freccia, il cellulare la blocca e lo salva: foto/ Vivo per miracolo

43enne australiano si è salvato per miracolo dopo che con il cellulare è riuscito a bloccare una freccia scagliata da un uomo

14.03.2019 - Davide Giancristofaro Alberti
Freccia contro cellulare: uomo si salva
Freccia contro cellulare (Yt)

Grazie al suo cellulare è riuscito a bloccare una freccia che avrebbe potuto ucciderlo. L’episodio curioso, come si evince anche dalla foto che trovate qui sopra, ci giunge dall’Australia, e precisamente dal New South Wales, una regione a sud che ospita Sidney. Come riferito da numerosi organi di informazione, a cominciare dall’edizione online del Corriere della Sera, un 43enne di Nimbin, paese che si trova a circa 180 chilometri di distanza di Brisbane, è stato raggiunto da una freccia scoccata da un 39enne: fortunatamente la vittima aveva in mano uno smartphone, che la stessa stava utilizzando proprio per fotografare quel curioso uomo con arco e frecce, e che è riuscito a ripararlo, evitandogli il peggio. A rendere nota la vicenda è stata la polizia dello stato del Nuovo Galles del sud, pubblicando poi la foto del cellulare trafitto sulla propria pagina Facebook. Un’immagine quasi surreale visto che si nota lo smartphone, presumibilmente un iPhone, letteralmente trapassato per almeno 4/5 centimetri, con all’estremità della freccia la pellicola protettiva del telefono, staccatosi dopo il colpo subito.

SCAGLIANO UNA FRECCIA, IL CELLULARE LA BLOCCA E LO SALVA

L’uomo è rimasto leggermente ferito al volto, mentre l’aggressore è stato immediatamente arrestato. Resta da capire come mai il “Robin Hood” australiano abbia appunto deciso di scoccare una freccia contro il 43enne, e secondo una prima ricostruzione pare che l’intento dell’uomo armato fosse quello di colpire un ladro che era entrato nella sua proprietà. Evidentemente la sua mira non era delle migliori visto che la freccia ha colpito appunto la persona sbagliata. Il 39enne è accusato di aggressione con danni fisici e intenzionali, ed è stato arrestato dalla polizia di Nimbin poi rilasciato con la condizionale: il prossimo 15 aprile dovrà presentarsi presso il tribunale di Lismore per il processo. Una vicenda senza dubbio assurda che si è comunque conclusa senza che nessuno si facesse realmente male.



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