SCIOPERO MONDIALE PER IL CLIMA/ In Italia un milione in piazza, Santanchè “buffonata”

Un milione di studenti italiani in piazza per lo sciopero globale per il clima che per la Santanchè è solo una “buffonata”

14.03.2019, agg. il 15.03.2019 alle 21:00 - Davide Giancristofaro Alberti
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Studenti in piazza (LaPresse)

La manifestazione contro il clima che si è tenuta in tutto il mondo ha visto l’ampia partecipazione anche dell’Italia, tra i 123 Paesi che hanno aderito allo sciopero scendendo in piazza. Eppure, ad aver riservato parole molto critiche contro la protesta Fridays for Future è stata la deputata di Fratelli d’Italia Daniela Santanchè che, come riferisce Giornalettismo.com, l’ha definita “una buffonata”. A scriverlo è la stessa Santanchè su Twitter: “E già è una buffonata il corteo sul clima di per sè. Poi mi devono spiegare cosa c’entra Bella Ciao?! In pratica hanno solo saltato la scuola in massa.. E se i ragazzi sono legittimamente inconsapevoli, chi osanna questa roba è in malafede”, ha tuonato. Per la deputata di FdI, dunque, si è trattato solo di una mera scusa per saltare un giorno di scuola ed allungare il weekend. Il riferimento a Bella Ciao è ovviamente alla canzone partigiana che qualche anno fa è stata modificata con un testo in inglese per un video realizzato in Belgio e che aveva come argomento proprio la lotta ai cambiamenti del clima. Quella canzone è stata ora ripresa diventando virale ma ancora una volta la Santanchè è andata dritta per la sua strada, criticando anche questa scelta. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

UN MILIONE DI STUDENTI ITALIANI NELLE PIAZZE

Lo sciopero per il clima è stata una manifestazione studentesca a dir poco imponente. Da nord a sud della nostra penisola, i ragazzi sono scesi in piazza per il “Fridays for future” in favore del nostro pianeta e denunciando i cambiamenti climatici che lo stanno attraversando. Secondo i quotidiani nazionali sono stati circa un milione gli studenti che hanno partecipato al corteo ambientalista, di cui 100mila solamente a Milano: «Siamo troppi, siamo più di centomila – le parole degli organizzatori della manifestazione nel capoluogo lombardo – chiudiamo il corteo in piazza Duomo perché in piazza Scala non ci stiamo». A Roma erano 25mila, 15mila a Padova, 10mila a Firenze, Brescia (fra cui il vescovo Pierantonioo Tremolada) e Torino, 5mila a Venezia per un totale di 200 piazze mobilitate. «Tanti giovani – il commento del presidente della repubblica, Sergio Mattarella, oggi ad Ancona per il 50esimo anniversario dell’università Politecnica delle Marche – ricordano a tutti e chiedono a tutti e soprattutto alle istituzioni, di agire per difendere il clima e l’ambiente sulla terra». Fra coloro che hanno aderito alla manifestazione, anche il climatologo Luca Mercalli, sceso in piazza a Torino: «Questa è l’ultima chiamata – ha detto – siamo già in ritardo. Il valore di Co2 è il massimo registrato negli ultimi 3 milioni di anni, il pianeta è già intossicato». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SCIOPERO GLOBALE PER IL CLIMA

Le piazze si affollano, da Roma a Milano, passando per Firenze e Torino e tutte le altre 180 manifestazioni in tutta Italia con docenti e studenti che scioperando sul clima si sono “consegnati” un weekend lungo: circa 10mila manifestanti si sono radunando in piazza Santa Croce a Firenze, altrettanti in Piazza a Torino sempre per il “Friday is Future” su ispirazione della giovanissima Greta. A Milano e Roma alcuni rallentamenti dei mezzi pubblici di superficie vengono segnalati da Atm e Atac, anche se nulla di altamente preoccupante. È la stessa 16enne Greta Thunberg intanto da Stoccolma a rilanciare un messaggio per tutti i giovani studenti sparsi in tutto il mondo: «Non vogliamo le vostre speranze, vogliamo che vi uniate a noi. Questo sciopero viene fatto oggi perché i politici ci hanno abbandonato – ha scritto l’attivista sedicenne svedese sul Faz online -. Abbiamo assistito a trattative lunghe anni per accordi sul clima miseri, abbiamo visto imprese a cui è stata dato il via libera per scavare la nostra terra, trivellare sotto il nostro suolo e per i loro profitti bruciare il nostro futuro. I politici conoscono la verità sul cambiamento climatico ma hanno comunque ceduto il nostro futuro agli approfittatori, il cui desiderio di denaro veloce minaccia la nostra esistenza».

IL COMMENTO DI LUCA MERCALLI

Sciopero per il clima, studenti in piazza domani venerdì 15 marzo 2019. Intervistato da Quotidiano, il climatologo e divulgatore Luca Mercalli ha commentato: «Quale è l’importanza dello sciopero per il clima? Innanzitutto, che è globale. Poi che è fatto dai ragazzi, che sono loro quelli che verranno più colpiti dai cambiamenti climatici, che mostreranno ancor più i loro effetti nei decenni a venire. Saremo colpiti anche noi, che abbiamo una età maggiore. Ma i ragazzi hanno una ragione in più per protestare e rischiano di avere un mondo ostile. Ecco perchè la loro rivendicazione è assolutamente giusta. Anzi, la attendevamo da anni e solo grazie alla ragazzina svedese si sono svegliati. Bene, ora continuino ad incalzarci. Abbiamo bisogno della loro energia». Parlando di un possibile atto concreto del governo sul tema: «Per esempio un cosa importantissima, la dico perchè è già in Parlamento da anni, è la legge contro il consumo del suolo. Se ne parla da dieci anni, tutti dicono di volerla, ma viene sempre rinviata. Sarebbe un bel segnale farla diventare legge. Nessuno vuole approvarla pensando che in tal modo si di penalizzerebbe l’economia del cemento. Ma l’economia delle costruzioni può lavorare sulla ristrutturazione degli edifici, sull’innovazione energetica, la riqualificazione di quartieri e aree industriali. C’è tanto lavoro da fare. e approvare la legge sul consumo del suolo avrebbe anche effetti benefici sulle emissioni». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

MEZZI PUBBLICI, TILT ATAC E ATM?

Mentre gli studenti e i docenti – senza aver avuto l’autorizzazione dal Miur, non concessa dal Ministro Bonisoli – protesteranno in tutte le maggiori piazze d’Italia e d’Europa, il traffico e i mezzi pubblici potrebbero riservare diversi disagi in quello che a buon modo si può ritenere l’ennesimo (fastidioso per gli utenti viaggiatori) sciopero del venerdì. Atac a Roma e Atm a Milano al momento non prevedono disagi particolari, ma è certo che nelle ore centrali della mattina durante i cortei degli studenti in piazza per il clima, rallentamenti e ritardi per i mezzi di superficie potrebbero “tranquillamente” risultare ingenti. A Milano ad esempio il corteo studentesco percorrerà Largo Cairoti, Via Cubani, Via dell’Orso, Via Monte di Pietà,Via Pisoni, Via Manzoni per arrivare poi in Piazza della Scala: al Fridays For Future (il movimento nato attorno a Greta) sarà presente anche il sindaco Sala ma per la città intera potrebbe essere una mattinata di “passione” specie per chi dovrà recarsi in centro. (agg. di Niccolò Magnani)

STUDENTI IN PIAZZA PER IL CLIMA

Sciopero degli studenti italiani in tutta Italia previsto per domani, venerdì 15 marzo. I giovani del Belpaese aderiranno così allo sciopero globale per il clima, il cosiddetto “Global Strike For Future”, a cui parteciperanno ben 98 paesi in tutto il mondo. Un’imponente manifestazione sul clima che giunge dopo una serie di iniziative organizzate sempre di venerdì in diverse città del mondo, nei famosi “Fridays for Future”, che sono stati lanciati dalla giovane svedese Greta Thunberg, 16enne che è stata anche proposta per il premio Nobel per la Pace del 2019. Ovviamente alla base delle manifestazioni in giro per il mondo vi sono i cambiamenti climatici che stanno da tempo trasformando il nostro pianeta, purtroppo in negativo, come ad esempio lo scioglimento dei ghiacciai e l’innalzamento delle temperature medie. Obiettivo delle manifestazioni studentesche, lanciare un appello ai vari capi di stato, chiedendo loro un impegno concreto per provare a risolvere il problema del clima.

SCIOPERO STUDENTI E DOCENTI VENERDÌ 15 MARZO

Si tratta, va precisato, di manifestazioni “apolitiche”, senza bandiere, ma di ragazzi che hanno semplicemente a cuore lo stato di salute del pianeta, e che puntano appunto a lottare affinché la terra venga difesa. Previsti, oltre a migliaia di studenti, anche tremila scienziati a sostegno del cambiamento climatico, nonché i docenti e il personale ATA. Nella giornata di venerdì è quindi molto probabile che le lezioni di numerose scuole superiori e università procedano a singhiozzo dal nord a sud della nostra penisola. Per quanto riguarda le manifestazioni, questo è l’elenco nelle principali città d’Italia.

Milano (Piazza della Scala) ore 9.00-13.15;
Torino (Piazza Arbarello) ore 09.30-14.00;
Genova (Piazza De Ferrari) ore 17.00-18.30;
Bologna (Piazza Maggiore) ore 9.00-13.00;
Firenze (Piazza Santa Croce) ore 9.00-13.00;
Roma (Piazza Madonna di Loreto) ore 11.00-14.00;
Napoli (Piazza Garibaldi) ore 9.00-13.00;
Bari (Piazza Prefettura) ore 10.00-13.00;
Cosenza (Università della Calabria – Ponte Pietro Bucci) ore 9.30;
Messina (Piazza Unione Europea) ore 18.00-21.00;
Catania (Via Etnea, Villa Bellini) ore 9.00;
Palermo (Piazza Verdi) ore 9.00;
Cagliari (Piazza Garibaldi) ore 9.00.

Ricordiamo che venerdì 15 marzo sciopereranno anche i docenti e il personale ATA, così come comunicato dal Miur.

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