LUIGI FRONTERA/ ‘Gino’ scomparso da Parma un anno fa: la sorella, “so che è morto”

- Dario D'Angelo

Luigi Frontera, detto Gino, scomparso da Parma il 2 marzo di un anno fa: la sorella Vittoria è convinta che ormai sia morto.

luigi frontera 2019 chi lha visto
Luigi Frontera, foto Chi l'ha visto?

Che fine ha fatto Luigi Frontera, detto Gino, scomparso il 2 marzo di un anno fa dall’ospedale di Parma? Se lo chiedono le sorelle e il figlio, decisi a capire cosa ci sia dietro la scomparsa dell’imprenditore agricolo, 62enne al momento della sparizione, che dopo una vita felice si era trasferito a Parma dal figlio per sottoporsi alle cure per un tumore. Da quel momento la sua quotidianità si era fatta più pesante: i tanti viaggi in ospedale per le cure, la comparsa di una piaghetta alla base del collo che giorno dopo giorno andava medicata. Il suo ciclo di cure, però, era terminato e Luigi necessitava soltanto di una visita di controllo. A quell’appuntamento però Luigi non è mai arrivato: questo non vuol dire che non sia giunto in ospedale. C’è chi lo ha visto nel parcheggio della struttura, la receptionist dice di averci parlato, qualcuno racconta che chiedeva un passaggio per la montagna. Ma nessuno che sappia dire dove sia finito in quel giorno di fitte nevicate…

LUIGI FRONTERA SCOMPARSO

Le sorelle di Luigi Frontera non si arrendono e continuano a cercare quel fratello in difficoltà che adesso potrebbe avere fatto una brutta fine. Vittoria, ospite di Chi l’ha visto?, in particolare ha lasciato intendere come a distanza di un anno dalla scomparsa, soprattutto in ragione della sua grave malattia, non coltivi la speranza di ritrovarlo vivo. Queste le sue parole durante l’edizione delle 11:30 del programma di Rai Tre:”Non abbiamo nessuna idea di dove sia, mio fratello stava male. Non abbiamo avuto nessuna notizia. La redazione di Chi l’ha visto ci è stata vicina, molto meno altri. Si sono fatte le ricerche il primo o il secondo giorno, poi scena muta. Dalla polizia ci hanno detto: ‘Signora, quel giorno proprio perché nevicava il fiume era in piena’, ma nessuno lo ha cercato. Mio fratello aveva paura dell’acqua, aveva paura di tutto. Il nostro appello è di continuare le ricerche: capisco la loro mole di lavoro, ma per me è mio fratello. Mio fratello aveva fatto 4 mesi di chemioterapia, vogliamo dargli giusta sepoltura, almeno quello”.



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