Gallagher e Traffik arrestati per rapina/ Aggrediti fan, la replica dei trapper

- Carmine Massimo Balsamo

Traffik e Gallagher, nomi d’arte di Gianmarco Fagà e Gabriele Magi, arrestati a Roma per rapina a mano armata ai danni di 4 ragazzi.

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Traffik e Gallagher

Traffik, nome d’arte di Gianmarco Fagà, prende parola sui social network e fa chiarezza su quanto accaduto lo scorso 23 febbraio 2019. Lui e Gabriele Magi, alias Gallagher, sono stati arrestati con l’accusa di aver aggredito tre ragazzi all’uscita dalla stazione di Roma Termini e per aver picchiato un bengalese, con l’obiettivo di rubare loro i cellulari. Ecco le parole di Traffik su Instagram: «Volevo spiegarvi il gesto che ho fatto al Burger King. Se l’ho fatto è solo perché il ragazzo filippino che lavora lì faceva tanto il simpatico, il figo. Nessuno fa il simpatico con me ok? Perché io so dove lavori, che ca*zo fai il simpatico? Ti metto dentro la friggitrice! Non è che io vado a disturbare chi lavora, allora sono tornato gli ho tirato un vassoio in faccia». Prosegue l’artista, attaccando: «Sono più di un anno che non faccio reati. Non temo nulla. C’ho un avvocato che è una spada, e un altro che ancora migliore». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

L’ORDINANZA DI CUSTODIA: “INSULTI RAZZISTI”

Emergono nuovi dettagli sull’arresto di Gianmarco Fagà e Gabriele Magi, meglio conosciuti come Traffik e Gallagher: i due trapper sono stati arrestati con l’accusa di aver aggredito tre ragazzi che volevano chiedere un autografo, tentando di strappare loro i cellulari. Adnkronos riporta un passaggio dell’ordinanza di custodia firmata dal gip di Roma Zsuzsa Mendola: «Traffik e Gallagher si avvicinavano ai tre ragazzi e in particolare Gallagher, afferrando il bavero del cappotto di una delle tre vittime, lo percuoteva violentemente e ripetutamente, intimandogli ‘dammi il tuo cazzo di cellulare’. Al contempo Traffik avanzava la medesima richiesta di consegna dei cellulari nei confronti delle altre due vittime (‘Datemi il vostro cellulare o vi spacco la faccia’), estraendo dalla tasca del proprio cappotto e impugnando una noccoliera cd tirapugni di colore nero, che mostrava alle tre persone offese, ribadendo ‘datemi il cellulare’». E non sono mancati insulti razzisti: «Allo stesso modo, Gallagher estraeva la mano dal proprio cappotto, impugnando una noccoliera di colore nero e tendendo il braccio con l’intenzione di scagliare un pugno a uno dei tre. Impaurite, due delle vittime riuscivano a divincolarsi dalla presa e cercavano di indietreggiare mentre Traffik gridava ‘negro’» a una delle tre vittime. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

L’ACCUSA E’ DI RAPINA

Ieri l’ultima data del Bambini Selvaggi Trap Tour, oggi arriva la notizia dell’arresto dei cantanti Traffik e Gallagher: i due giovani artisti sono stati ammanettati per rapina a mano armata ai danni di quattro persone. Come riportano i colleghi de Il Messaggero, i due trapper sono stati individuati e fermati dai Carabinieri della Stazione Roma Macao in collaborazione con i Carabinieri della Stazione di Novara: le forze dell’ordine hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale della Repubblica di Roma su richiesta della Procura locale. Traffik e Gallagher, rispettivamente di 23 e 25 anni, sono noti a livello nazionale e il loro brano Magma Vulcano ha raggiunto quota 3.430.015 visualizzazioni. Al momento i due cantanti indagati sono sottoposti agli arresti domiciliari.

TRAFFIK E GALLAGHER ARRESTATI: LA RICOSTRUZIONE

Il Messaggero riporta che i due trapper sono accusati di aver aggredito tre ragazzi e una giovane minorenne lo scorso 23 febbraio 2019 alla stazione ferroviaria Roma Termini: i fan si erano avvicinati ai due rapper dopo averli riconosciuti con l’intento di farsi firmare degli autografi, ma ad un certo punto è scattata la loro rabbia. Dopo le minacce, Traffik e Gallagher hanno malmenato anche con un tirapugni in ferro le quattro vittime. Subito dopo è iniziato un inseguimento per le vie di Roma, con i due artisti che si sarebbero inoltre fermati a picchiare un cittadino del Bangladesh che aspettava il pullman: riempito di calci e pugni per strappargli il cellulare, il 50enne è riuscito a divincolarsi ma poco dopo è stato investito da una macchina in transito. Per lui una frattura alla gamba con 30 giorni di prognosi.

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