DROGA DELLO STUPRO A FESTA IN VILLA/ Ragazzina in coma a Varese: denunciato 24enne

- Dario D'Angelo

Un ragazzo di 24 anni è stato denunciato a Varese: due ragazzine sabato scorso sono finite in ospedale dopo aver ingerito la cosiddetta “droga dello stupro”

ghiaccio tritato drink cocktails pixabay
Dieta del ghiaccio (Pixabay)

Il suo acronimo scientifico è “GBL”, ma in Italia è meglio conosciuta come “droga dello stupro” per gli effetti devastanti che determina su chi la ingerisce: forte senso di stordimento, stato confusionale, un mix che diventa pericolosissimo se sciolta, come spesso accade all’insaputa delle vittime, all’interno di bevande alcoliche. Proprio quello che avrebbe fatto un ragazzo di 24 anni nei confronti di due ragazzine minorenni colte da malore e finite al Pronto soccorso dell’ospedale di Circolo, a Varese, nella serata di sabato scorso. Quando sono arrivate in ospedale, una delle due era già in coma, l’altra ha subito raccontato ai medici di quella festa in villa ad Induno Olona, paese alle porte del capoluogo, alla quale avevano preso parte:”Non abbiamo preso niente”, ha giurato, “solo qualche drink”. Il problema era ciò che quei drink contenevano…

DROGA DELLO STUPRO A FESTA IN VILLA

Vista la situazione descritta dalla ragazzina, in ospedale arrivarono le Volanti della Polizia che assieme alla squadra Mobile compresero subito che era il caso di raggiungere la villa in cui una sessantina di ragazzi stavano ballando. Alla festa, secondo quanto appurato dagli agenti, erano presenti una decina di minorenni, mentre gli altri erano tutti di età compresa fra i 18 e i 22 anni. Solo uno, su cui l’attenzione degli agenti si è subito soffermata, era ancora più grande: un ragazzo di 24 anni incastrato da una circostanza a dir poco sospetta. Nei locali adibiti a lavanderia, infatti, gli investigatori hanno rinvenuto una siringa priva di ago contenente i resti di una sostanza incolore e inodore identica a quella trovata nella macchina del giovane, parcheggiata poco distante, all’interno di una boccetta. In seguito all’interrogatorio col pm, avvenuto nella prima mattinata di domenica, per il 24enne è scattata la denuncia: il giorno successivo durante una perquisizione domiciliare è spuntata un’altra sostanza simile a quella probabilmente messa di nascosto nei bicchieri delle due giovani, che ora si trovano fortunatamente fuori pericolo. Il liquido, scrive Il Corriere della Sera, verrà sottoposto ad analisi chimica per risalire alla precisa composizione.



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