GIULIA SARTI/ Video Le Iene, Bogdan accusa e Becchi rilancia:”Dilettantismo politico”

- Dario D'Angelo

Giulia Sarti e caso Rimborsopoli a 5 Stelle: parla l’ex fidanzato e collaboratore Bogdan a Le Iene: i soldi mai restituiti e i presunti video hard

Giulia Sarti, il caso a Le Iene
Giulia Sarti, il caso a Le Iene

Il servizio de Le Iene andato in onda ieri sera sicuramente è destinato a far discutere e non solo per via delle rivelazioni di Bogdan su Giulia Sarti ma anche di tutto quello che è successo in questi giorni. Mentre la grillina sembra addirittura pronta a denunciare il suo accusatore per riuscire ad uscirne pulita, se ancora possibile, proprio nei giorni scorsi il filosofo Paolo Becchi si è interessato alla cosa o, meglio, al caso, dopo tutto quello che è successo. In particolare, Becchi intervistato da Germano Longo per Servizio Pubblico, ha commentato: ““Non solo non l’hanno sospesa, ma l’hanno addirittura nominata presidente della commissione giustizia”. Proprio uno dei “ideologi” dei Cinque Stelle non ha potuto far a meno di dire la sua su quanto sta accadendo nonostante abbia preso le distanze dal movimento ormai da quasi 4 anni: “E’ un problema che risale ad un periodo precedente alla seconda elezione e non solo viene rieletta ma viene nominata anche presidente della Commissione giustizia, francamente questo è dilettantismo politico”. Clicca qui per vedere il video dell’intervista. (Hedda Hopper)

IL CASO SCOPPIA A LE IENE

Si complica sempre di più la posizione di Giulia Sarti dopo il servizio realizzato da Filippo Roma per Le Iene in riferimento al caso Rimborsopoli a 5 Stelle. Nel servizio trasmesso ieri, con chat alla mano, è stato evidenziato come la Sarti abbia tentato di sfidare anche i capi della Comunicazione, Rocco Casalino e Ilaria Loquenzi che le avrebbero consigliato di denunciare l’ex Bogdan “per salvarsi la faccia”. Casalino tuttavia, ai microfoni di Roma ha categoricamente smentito di aver appreso di irregolarità compiute dalla Sarti. L’attenzione è stata anche per le cifre non restituite poichè la Sarti non ha denunciato il suo ex per i mancati bonifici bensì per l’appropriazione indebita di 12 mila euro. Ma dove sono finiti i soldi delle mancate restituzioni? Secondo Bogdan una parte sarebbe stata spesa per una casa in affitto a Salerno (esattamente 18mila euro in cinque anni), ma il resto sarebbe stato speso dalla donna in altri modi, nel dettaglio, 7000 euro prestati al padre per l’acquisto di un’auto e la ristrutturazione della casa e 4200 per la campagna elettorale. Ma a questo punto spunta un giallo: in un messaggio si fa riferimento anche a “4 mila euro che abbiamo speso per i videocontrolli di Dedo e Luca”. In una ulteriore chat il suo ex parla di telecamere piazzate nella camera da letto della Sarti dove sarebbero stati realizzati “video hard”. A tal proposito rivelano le Iene, “spunta pure un’ipotesi tanto suggestiva quanto pruriginosa: Bogdan sostiene con un amico che parte di questi soldi non restituiti da Giulia Sarti potrebbero essere stati spesi per le riprese di alcuni filmini hard a casa dei due. Filmini – sostengono le Iene – in possesso di Bogdan”. Al centro della vicenda anche la presunta grave malattia dell’uomo (alla Sarti riferì di avere pochi mesi di vita a causa di un tumore). Lui intanto ha annunciato nuove rivelazioni choc mentre Le Iene chiosano con una carrellata di condivisibili domande: “È solo uno spaccone che millanta storie pruriginose? L’onorevole è vittima di una brutta storia di video privati finiti in mano sbagliate? Dedo e Luca chi sono? E sapevano di essere video controllati? E i video controlli sono compatibili con il ruolo di una presidente di Commissione Giustizia?”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

NUOVE RIVELAZIONI A LE IENE

Giulia Sarti ancora nell’occhio del ciclone per lo scandalo Rimborsopoli: la deputata M5s si è vista infatti costretta a rassegnare le dimissioni da Presidente della Commissione Giustizia dopo che la Procura ha archiviato l’accusa per appropriazione indebita che lei aveva presentato nei confronti di Andrea Tibusche Bogdan, suo ex fidanzato e collaboratore, che la pentastellata aveva indicato come responsabile della sparizione dei soldi destinati al microcredito per le imprese e di metà dello stipendio da parlamentare. In quell’occasione, la Sarti si giustificò con Bogdan dicendo che ad imbeccarla erano stati Rocco Casalino e Ilaria Loquenzi, responsabili della comunicazione del Movimento 5 Stelle:”Tesò, mi hanno chiesto di denunciarti per salvarmi la faccia”. Questo il messaggio che Giulia Sarti inviò a Bogdan per discolparsi con lui. Ma oggi Bogdan è stato intervistato dalle Iene, le stesse Iene che prima del voto per le Politiche fecero scoppiare lo scandalo Rimborsopoli, che coinvolse non solo la Sarti ma almeno 14 parlamentari M5s, e il rumeno sembra avere parecchie cose da dire…

BOGDAN: “ECCO COME HA SPESO I SOLDI”

Il punto che Bogdan ci tiene a chiarire è soprattutto uno: se i soldi di Giulia Sarti sono spariti non è stato di certo per colpa sua. Questo il senso dell’intervista concessa a Filippo Roma de Le Iene Show:”Io non gestivo un cavolo, io le davo una mano a fare i conti quando mi veniva chiesto. Che io avevo disponibilità nel senso che avevo accesso, sì, quello sì, però diciamo che era tutto concordato”. La Iena a questo punto domanda:”Quindi tu ad esempio non facevi bonifici a sua insaputa?”, la replica è la seguente: “No, cioè i bonifici se praticamente dovevo anche, che ne so, pagargli la tipa di casa, lei mi scriveva una email guarda c’è da pagare questo: paga questo; guarda questa bolletta, paga quest’altro”. Roma sottolinea come la Sarti sostenga che non sapeva nulla di queste operazioni ma Bogdan se le ride:”Eheh, sarà bello ‘sto processo io non vedo l’ora di arrivare al processo”. Bogdan ha anche un’idea ben precisa di che fine abbiano fatto quei soldi, come ha detto ai giudici:”Ella ha anche prestato del denaro, 7000 euro, a suo padre per l’acquisto di un’autovettura e la ristrutturazione della casa avvenuta nel 2017 e quindi questi soldi che sono venuti a mancare dal suo conto e che ci hanno messo in difficoltà per la rendicontazione e sarà un caso ma proprio per l’anno 2017 non risultavano essere state versate le somme relative ai mesi di maggio luglio agosto ed ottobre”.

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