AGRIGENTO, 32 ARRESTI PER MAFIA/ Capo ultras Juventus gestiva traffico droga per clan

- Emanuela Longo

Agrigento, operazione antimafia in Sicilia: 32 arresti tra cui ultras della Juventus coinvolto nel traffico di droga. Le ultime notizie e le accuse

'Ndrangheta al nord
Immagine di repertorio (LaPresse, 2018)

Quando Report lo aveva intervistato mesi fa, l’ex capo ultras della Juventus ora arrestato nell’operazione Dia ad Agrigento aveva detto «vendo biglietti, non è reato»: e poi ancora «Ho fatto tanti soldi, che ho investito in due case e un panificio. Lo sapete i biglietti da dove arrivano, dalla società, è stato sempre così». Ora però Andrea Puntorno si trova nei guai e dovrà dimostrare di non avere nulla a che fare con le accuse lanciate dalla Procura di Agrigento, «gestiva il traffico di droga per conto dei clan» e quant’altro. «Ufficialmente, fra il 2004 e il 2013, il capo dei “Bravi ragazzi” dichiarava 2600 euro di reddito all’anno. In realtà, fra droga e biglietti avrebbe costruito un impero», riporta Repubblica dopo l’operazione anti-mafia in Sicilia. Secondo le carte visionate dal GdS, Puntorno avrebbe avuto diversi legami con Antonio Massimino, 50 anni, considerato al momento l’attuale reggente della famiglia mafiosa ad Agrigento. (agg. di Niccolò Magnani)

MAFIA E DROGA: 32 ARRESTI AD AGRIGENTO

Sono 32 in tutto gli arresti eseguiti in tutta la Sicilia e non solo, dalla Direzione investigativa antimafia (Dia) nell’ambito di una operazione che si è svolta tra Agrigento, Palermo, Trapani, Catania, Ragusa, Vibo Valentia e Parma. L’ordinanza, come spiega TgCom24, è stata emessa dalla Dda di Palermo nei confronti di oltre trenta persone verso le quali pendono svariate accuse: associazione mafiosa, associazione per delinquere dedita al traffico e allo spaccio di droga, detenzione abusiva di armi, sequestro di persona a scopo di estorsione aggravato e danneggiamento. L’operazione è stata denominata Kerkent ed ha permesso di individuare un’associazione per delinquere con base ad Agrigento e varie ramificazioni nel Palermitano ed in Calabria. Il principale business era legato al traffico di sostanze stupefacenti che avveniva attraverso un corposo gruppo criminale armato. In merito all’affare, l’organizzazione si occupava di ogni sua fase, dagli aspetti operativi a quelli logistici. A finire in manette anche un capo ultras della Juventus.

MAFIA, OPERAZIONE DIA IN SICILIA: ARRESTATO ULTRAS JUVENTUS

Sarebbero almeno cinque le persone finite in manette solo a Palermo nell’ambito dell’operazione antimafia della Dia, Kerkent, scattata all’alba di oggi e che ha portato a 32 arresti in tutto. Destinatario della misura cautelare, firmata dal Gip su richiesta della Dda di Palermo anche Andrea Puntorno, 32enne e capo ultrà della Juventus considerato uno dei leader del gruppo “Bravi ragazzi”. Il giovane già in passato aveva avuto problemi con la giustizia. Secondo quanto emerso dalle indagini eseguite da investigatori e inquirenti, il 32enne era in rapporti stretti con il boss di Agrigento, anche lui tra gli arrestati di oggi. Le accuse nei confronti dell’ultras sarebbero però legate al traffico di sostanze stupefacenti. Secondo ulteriori particolari che trapelano da PalermoToday, Puntorno avrebbe continuato a gestire la sua vera attività legata al traffico di droga, in società con il nuovo capomafia agrigentino Antonio Massimino. L’uomo inoltre, quando era a Torino avrebbe gestito anche una corposa attività di bagarinaggio allo stadio riuscendo a costruire un vero e proprio impero fra droga e biglietti.

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