Asino nella 126: processo per maltrattamenti/ Video, 37enne rischia 18 mesi di galera

Inserisce a forza un asino in una 126 e poi posta il video: 37enne rischia fino a 18 mesi di galera

Asino nella 126: 37enne a processo
Asino nella 126 (Youtube)

Un asino, 4 uomini e una vecchia Fiat 126: sembrerebbe il preambolo di una classica barzelletta ma in reatlà, è una storia vera che è costata il processo ad un uomo. Un 37enne è infatti finito a giudizio davanti al giudice di Termine Imerese, provincia di Palermo (Sicilia), per aver costretto un povero asinello a entrare nell’utilitaria di casa Fiat in quel di Castellana Sicula. Tony Provenzano, così si chiama il 37enne alla sbarra per maltrattamenti di animali, per l’accusa, «con crudeltà e senza necessità sottoponeva un asino a sevizie e comportamenti insopportabili per le sue caratteristiche etologiche, in particolare costringendolo a immettersi in un’automobile». Il giudice ha incaricato un veterinario di redigere una perizia dopo aver visionato un video postato su Youtube nell’autunno del 2015, in cui appunto si vedeva l’asinello fatto salire con forza sulla piccola 126, oltre a quattro persone.

ASINO NELLA 126: 37ENNE A PROCESSO

Fu proprio quel filmato che era stato girato per mostrare la “bravata”, a mandare nei guai il signor Provenzano, con il Partito animalista europeo, il Pae, che era subito sul web. «Un comportamento assurdo ed inaccettabile», denunciava all’epoca dei fatti, e annunciando una denuncia alle autorità per maltrattamento di animali da parte di tutti coloro coinvolti nella scena. «Sono delle bestie indegne», diceva il segretario del Pae, Enrico Rizzi, per rincarare la dose e comunicare la costituzione di parte civile dello stesso partito, con richiesta della massima pena. A far indignare ancora di più il popolo degli animalisti e in generale l’opinione pubblica, l’atteggiamento degli stessi ragazzi, che oltre ad aver maltrattato l’animale, costringendolo ad una posizione senza dubbio scomoda, ridevano e sghignazzano mentre riprendevano la scena. Da quella nota scenetta che in breve tempo fece il giro del web, si è passati al tribunale, ed ora, stando a quanto sostiene il codice penale, per maltrattamenti animali l’imputato rischia la reclusione dai 3 ai 18 mesi, o una malta che varia da 5 a 30mila euro. Di seguito il video dell’asino nella 126

IL VIDEO DELL’ASINO NELLA 126



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