David Rossi, video della figlia Carolina/ La voce del padre ‘vince’ circo mediatico

- Niccolò Magnani

David Rossi, il ricordo della figlia Caterina Orlandi: video, quando la voce di un padre “vince” il circo mediatico-giudiziario

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David Rossi e la figlia Carolina Orlandi

Un suicidio che non ha mai convinto e che non convincerà mai chi davvero voleva bene a David Rossi, il responsabile dell’area comunicazione di Monte dei Paschi di Siena che il 6 marzo 2013 (in piena crisi per il crac Mps) cadde dalla finestra del suo ufficio. Mentre proseguono le indagini, le accuse, le ricostruzioni “fantasiose” e quant’altro, la ricerca della verità non ha mai abbandonato Carolina Orlandi, la figlia che all’epoca del suicidio “sospetto” aveva solo 21 anni: ricerca la verità con il dolore e la “calma” che solo un bene di un padre come David poteva garantire. In un lungo post su Instagram questa mattina la bella figlia dell’ex Mps rilancia un video di quando era ragazzina e per soli 2 secondi si sentono le risposte ironiche del papà: «in questo video voi vedrete un ragazzino di 10 anni circa, molto toscano e molto curioso, con un irrinunciabile monociglio. Sì, anche io ci ho messo un po’ prima di riconoscermi. In questo video, invece, io ho rivisto David per la prima volta dopo 6 anni. Lo sapete quanti sono 6 anni senza la voce di una persona?», scrive Carolina, con il dolore di chi sente la terribile mancanza del padre davanti a mezzo mondo che le racconta che non vi sono dubbi sulla morte di David Rossi.

DAVID ROSSI E IL SUICIDIO CHE NON CONVINCE

Un anno fa uscì il libro “Se tu potessi vedermi ora”, dove Carolina Orlandi volle raccontare chi era per davvero David Rossi, con gli occhi di una figlia e con l’amore di chi sapeva che tipo di persona avesse di fronte. Fu proprio Carolina a far notare in più di un’occasione che l’autopsia di Rossi presentava diverse anomalie ed incongruenze, segni incompatibili con la caduta volontaria dalla finestra del suo ufficio. La forza di questa giovane ragazza non è “banale” ma evidentemente si basa su qualcosa di molto più forte del pur lodevole “senso di giustizia”: «Ti ho cercato fino a oggi nei ricordi degli altri e nei tuoi libri, facendomi bastare una e una sola foto che ci ritrae insieme, sulla neve del Monte Amiata. Ma qualche giorno fa, in un momento del tutto inaspettato – non so neanche dire se fossi pronta – ci siamo incontrati di nuovo dopo tutto questo tempo nelle miniDV che erano state nascoste da mamma in una scatola del soppalco», scrive ancora la figlia di David Rossi su Instagram. Una “memoria” che risuona nella voce e nello sguardo di quel padre, mai dimenticato: «qui ci siamo io e te, esattamente per come siamo rimasti fino ai miei 21 anni. Questi 9 secondi sono l’immagine che cerco di non farmi cancellare dai giornali, dai tribunali e da tutto il circo che brulica intorno. Perché che ne sanno loro di quando ci guardavamo così? E 3 secondi della tua voce, oggi, cancellano i 6 anni che ci hanno diviso». Al netto della retorica e “banalità” che si può produrre, il messaggio di Carolina è netto, forte e originale. Una voce, un padre, vince sempre – magari dopo anni, ma vince – quell’orrendo circo mediatico che troppo spesso ci circonda.



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