Padova, non gli rinnovano il contratto: fabbro si suicida/ 54enne lascia lettera

Suicidio di un fabbro a Padova: un 54enne si è tolto la vita per motivi economici, non gli avevano rinnovato il contratto di lavoro.

donna accoltellata torino
Ambulanza, immagine di repertorio (LaPresse, 2018)

Ieri il dramma di Emanuele Vezù, oggi un altro suicidio per motivi economici in quel di Padova: un fabbro di 54 anni si è tolto la vita perché non gli è stato rinnovato il contratto di lavoro. Come riportano i colleghi dell’Huffington Post, l’uomo si è ucciso inalando gas di scarico con un tubo e soffocandosi con una busta di plastica avvolta attorno al capo. Il cinquantaquattrenne, le cui generalità non sono state rese per il momento, ha lasciato un biglietto motivando il gesto a motivi economici: sul posto sono giunti i vigili del fuoco e la Polizia scientifica per i rilievi del caso. Il pubblico ministero ha disposto la restituzione della salma ai familiari della vittima.

SUICIDIO FABBRO A PADOVA: L’ENNESIMA TRAGEDIA

La ditta di Mirano per la quale il 54enne lavorava non gli aveva rinnovato il contratto a dicembre e da tre mesi non aveva un’occupazione: a rinvenire il suo corpo senza vita è stata la cugina, che ogni tanto andava a trovarlo nella sua abitazione, una porzione di trifamigliare. Huffington Post evidenzia che l’uomo, prima di togliersi la vita, ha lasciato uno scritto con indicato dove l’avrebbero trovato, sul funerale e la volontà di essere cremato. Negli ultimi tempi il suicida aveva palesato sintomi di una depressione crescente, allontanando parenti e amici. Il secondo suicidio nel giro di due giorni a Padova, con il Veneto che deve registrare un altro estremo gesto: ricordiamo che si tratta della Regione con il numero più alto di persone che si sono tolte la vita per motivi economici.



© RIPRODUZIONE RISERVATA