Giorgio Montin, giallo sulla morte/ La consuocera “non è suicidio, buttato nel lago”

- Emanuela Longo

Giorgio Montin, è giallo sulla sua morte: si è suicidato o è stato ucciso? I dubbi della famiglia e ancora tanti lati oscuri sulla vicenda

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Giorgio Montin

Della scomparsa Giorgio Montin, la trasmissione Chi l’ha visto si è occupata sin dal principio e continua a farlo ancora oggi, nonostante la tragica fine dell’uomo. Sono numerosi i punti ancora oscuri in questa vicenda. Il corpo senza vita di Giorgio è stato trovato dentro un laghetto, il cosiddetto “mare di Biella”. Prima di far perdere le sue tracce Giorgio aveva fatto una ricca spesa, eppure il suo frigo fu trovato vuoto. A chi era destinato tutto quel cibo? Questo è solo uno dei tanti misteri dietro a questa triste storia. Ma cosa è successo dal giorno in cui uscì di casa a quando è stato poi trovato da un ragazzo nello specchio d’acqua, senza vita? Il suo corpo fu trovato da un fotografo che si era recato a fare degli scatti al torrente e che alla trasmissione Chi l’ha visto ha raccontato: “Dalla strada non si notava, ho camminato lungo il torrente e solo così l’ho notato. Era in acqua, con la faccia rivolta in giù e sembrava che i piedi toccassero il fondo del torrente”, ha spiegato. Ma come è arrivato fino a quel punto? E’ quasi da escludere che possa essersi trattato di un incidente a causa di una caduta, ma allora Giorgio si è forse lasciato andare in acqua? Oppure è stato colto da un malore mentre passeggiava? Non è possibile chiarire se sia morto in quel punto o se invece il suo corpo è stato trasportato in questi mesi. La figlia e la suocera però, sono convinti che qualcosa non torna: “Per me non è suicidio, per me c’è dietro altro”, dice Simona, suocera della figlia Marianna.

GIORGIO MONTIN, I DUBBI SULLA SUA MORTE

Ulteriore stranezza è che Giorgio Montin non aveva un’auto e faceva fatica a camminare a piedi: come è riuscito, allora, ad arrivare in quel bosco? Simona, la consuocera, ne è convinta: “Avranno posato l’auto di notte, sono scesi e lo hanno buttato giù”, dice. Ma chi avrebbe dovuto fare del male all’uomo? La famiglia non ha alcun sospetto, mentre per i carabinieri Giorgio non è stato ucciso anche se le indagini proseguono. Giuseppe, amico della vittima e che spesso lo accompagnava in auto, ai microfoni del programma di Raitre ha smentito di averlo accompagnato da qualche parte la sera della scomparsa, il 9 dicembre scorso. A far aumentare i dubbi presso i familiari sono ancora ulteriori particolari, come la sparizione degli occhiali e dei soldi che non sono stati rinvenuti né nei vestiti né in casa. L’amico gli aveva prestato 600 euro, mentre appena qualche giorno prima della sparizione la figlia Marianna gli aveva consegnato 1000 euro. Alla trasmissione la giovane ha spiegato che negli ultimi tempi era solito prelevare diversi soldi senza una motivazione plausibile: “Non so dove finivano questi soldi”, dice. Per gli inquirenti, proprio la situazione finanziaria di Giorgio lo avrebbe spinto al suicidio. Ad una sua ex compagna, un anno e mezzo fa aveva parlato dei suoi problemi economici. L’ultima volta lo aveva sentito circa 15 giorni prima della scomparsa: “Non riusciva più a vivere solo con la sua pensione, forse…”, ma ipotizza anche la presenza di un “protettore” delle ragazze che frequentava al quale dover dare soldi. Per la figlia, invece, ultimamente era più sereno nonostante i problemi economici.



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