Manuel Bortuzzo torna a nuotare/ Video, il papà “Se gli togli anche l’acqua è finita”

- Emanuela Longo

Torna a nuotare il 19enne Manuel Bortuzzo, il giovane rimasto infermo dopo essere stato raggiunto da un proiettile

Manuel Bortuzzo
Manuel Bortuzzo (CorriereTv)

Torna a nuotare Manuel Bortuzzo, il 19enne di Treviso colpito un mese fa da un proiettile che lo ha reso paralizzato. A circa trenta giorni da quei tragici eventi, la giovane promessa del nuoto è rientrato in vasca, e lo ha fatto al centro spinale di Roma. A testimoniare le prime bracciate di Manuel vi era la Federnuoto che ha postato il video sulla propria pagina Facebook per celebrare appunto il ritorno in acqua di quello sfortunato ragazzo che ha vissuto queste settimane di dramma sempre col sorriso. Manuel lo aveva detto fin da subito “Voglio tornare a nuotare”, dimostrando un carattere di ferro e una volontà da vendere. Detto fatto, ieri pomeriggio ha indossato costume, cuffia e occhialini, per ricongiungersi con il suo vero mondo. «Se gli togli le gambe e gli togli pure l’acqua, allora è finita – dice papà Franco, parole riportate dall’edizione online de Il Giornale – la piscina è il suo mondo, abbiamo scelto la clinica Santa Lucia perché c’è una vasca di 25 metri, per lui è troppo importante tornare a nuotare. Ce la sta mettendo tutta, quello che le persone fanno in un mese Manuel è riuscito a farlo in una sola settimana. Affronta la terapia con tenacia, vuole uscirne al più presto». Franco guarda con un po’ di rammarico al figlio infermo, ma nel contempo l’emozione è tanta: «E pensare che speravo, un giorno, di diventare il suo coach – chiosa – mi dovrò rassegnare. Ma mi basta guardarlo negli occhi per trovare la forza». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MANUEL BORTUZZO TORNA A NUOTARE, VIDEO

Manuel Bortuzzo è tornato in piscina a nuotare ad appena un mese dal ferimento. Centinaia i messaggi sui social di sostegno, a partire da quello di Giorgia Meloni: «I miei migliori auguri a Manuel Bortuzzo che oggi finalmente torna in piscina e inizia la riabilitazione. Quando la forza di volontà vale più di mille parole!». Queste le parole del dem Bruno Astorre: «Una grande emozione vedere Manuel Bortuzzo in vasca, una grande lezione di vita che deve essere d’esempio per tutti. Grazie Manuel, grazie alla tua famiglia e a chi ti è più vicino, siamo tutti in vasca con te». Infine, il tweet del governatore della Regione Veneto Luca Zaia: «”L’acqua è la mia vita.” E infatti oggi Manuel Bortuzzo torna in piscina, un mese dopo l’agguato a Roma che l’ha lasciato paralizzato. Adesso per lui inizia una nuova sfida, bracciata dopo bracciata. Grandissimo Manuel!». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

“UN’EMOZIONE BELLISSIMA”

A poco più di un mese da quando per Manuel Bortuzzo tutto sembrava essere tragicamente finito, il 18enne trevigiano ferito da due colpi di pistola, esplosi per errore la sera del 3 febbraio scorso in piazza Eschilo a Roma è tornato nuovamente in acqua. “Ciao ragazzi, oggi finalmente sono tornato in vasca. Un’emozione bellissima”, queste le prime parole del nuotatore immortalato in un video postato poi sui social e nel quale annuncia ai suoi follower l’inizio della riabilitazione, mentre indossa la cuffia del suo idolo, Gabriele Detti. Medici, fisioterapisti, colleghi ed ovviamente familiari non lo hanno mai abbandonato dall’inizio della tragedia e dopo il ricovero è stato trasferito nel centro di riabilitazione Santa Lucia, in via Ardeatina. Manuel attendeva da tempo il suo ritorno in piscina, già da quando, nel reparto di rianimazione del San Camillo, il padre gli diede la brutta notizia, dopo essersi svegliato dal coma farmacologico. Nulla e nessuno però è mai riuscito ad abbattere il forte Bortuzzo che anche oggi pomeriggio ha dimostrato ancora una volta tutta la sua grande grinta, sfoggiando il suo sorriso migliore.

MANUEL BORTUZZO TORNA IN PISCINA: INIZIA LA RIABILITAZIONE

A causa di quell’aggressione avvenuta un mese fa all’Axa Casalpalocco, Manuel Bortuzzo è rimasto paralizzato. Il proiettile che lo ha raggiunto gli ha lesionato il midollo ma non è bastato questo a fermare il giovane nuotatore che, ripensando a quella drammatica notte, come commentato, come rammenta in questo giorno importante il Corriere della Sera: “Ricordo tutto, il proiettile che mi colpisce, il dolore, io che cado a terra. Quando ho capito quello che mi era successo e ciò che mi aspettava, ho immaginato il mio futuro diverso e ho pensato subito a lei: a Bebe Vio, è lei la mia eroina”. Il recupero però è stato davvero da record e dopo le dimissioni dal San Camillo e l’inizio del suo percorso di riabilitazione, il giovane nuotatore ha finalmente realizzato il suo grande desiderio: tornare in acqua e precisamente nella vasca di 25 metri che Manuel ha subito visto dopo il suo arrivo al Santa Lucia. Qui il ragazzo è stato già sottoposto a sedute di fisioterapia e ad altri trattamenti ed esercizi con l’ausilio di macchinari di ultima generazione. Ma era l’acqua ciò che più desiderava. A fargli gli auguri per il suo ritorno in vasca, anche il vicepremier Matteo Salvini che ha riproposto sul suo account Twitter il video commentando: “Fantastico, Manuel numero 1!”.



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