SCIOPERO GENERALE 8 MARZO 2019/ Festa Donna, stop mezzi e treni: Trenitalia e Trenord

- Niccolò Magnani

Sciopero generale domani 8 marzo 2019: treni, mezzi, aerei, sanità, scuola e servizi pubblici. Info, orari e corse garantite a Roma, Milano. Trenord e Trenitalia

Sciopero 8 marzo
Sciopero generale 8 marzo (LaPresse, 2019)

Sul fronte specifico delle ferrovie, lo sciopero che comincerà questa sera appena dopo la mezzanotte vede come sempre diverse decisioni ufficiali in merito alle zone regionali e ai reparti coinvolti nel maxi sciopero dei trasporti durante la Festa della Donna: Trenitalia farà circolare regolarmente le Frecce nonostante lo sciopero del personale del Gruppo Fs Italiane per i vari sindacati autonomi dalla mezzanotte alle ore 21 di domani, 8 marzo 2019. Per quanto riguarda invece gli altri treni nazionali Trenitalia prevede ripercussioni molto limitate e ricorda che saranno assicurati tutti i convogli elencati nella tabella dei treni previsti in caso di sciopero, consultabile anche sul portale web nella sezione delle corse garantite. Viene invece assicurato il collegamento tra Roma Termini e l’Aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino: «Per i treni regionali, garantiti i servizi previsti per legge nei giorni feriali nelle fasce orarie più frequentate dai viaggiatori pendolari (6-9 e 18-21). Anche nel resto della giornata, Trenitalia si impegna ad assicurare la quasi totalità dei collegamenti. Il programma dei treni potrebbe comunque subire modifiche».

CAOS TRASPORTI PER LA FESTA DELLA DONNA

Come ogni 8 marzo la Festa della Donna si porta con sé una delle giornate più nere (altro che mimosa gialla) per i trasporti di tutta Italia: è previsto per domani infatti il maxi sciopero generale di mezzi, treni, aerei, servizi pubblici, scuola e chi più ne ha ne metta. Dalle manifestazioni in difesa della donna e contro la violenza di genere, per passare alle agitazioni sindacali contro il Governo e la Manovra economica, la giornata di domani si appresta ad essere tra le peggiori dell’anno sotto il profilo degli spostamenti e di ogni tipo di trasporto: la sanità e la scuola incroceranno le braccia con tutte le maggiori sigle sindacali d’Italia ma sono gli stop a Roma, Milano e in tutte le principali città di treni e mezzi a spaventare gli utenti e i passeggeri fin dalla mezzanotte di oggi. Lo sciopero dei sindacati autonomi durerà 24 ore, con astensione dalle prestazione lavorative dalle ore 8,30 alle ore 17 e dalle ore 20 a fine servizio: per i trasporti pubblici viene garantito il servizio essenziale, come previsto dalla legge. Per Trenitalia, Italo e Trenord, sono possibili ritardi e cancellazioni di treni (qui sotto le specifiche info con orari), mentre si fermano anche i lavoratori aeroportuali di terra e naviganti aderenti alla sigla Usb degli aeroporti italiani, dalle ore 14 alle ore 18. Da ultimo, stessa fascia oraria per i dipendenti Alitalia inclusi piloti, assistenti di volo e personale di terra.

TRENI E MEZZI, LO SCIOPERO DELL’8 MARZO

Trenord vede l’inizio dello sciopero treni dalle ore 00 di oggi fino alle 21 di domani, con treni regionali, suburbani, a lunga percorrenza e i collegamenti aeroportuali con l’aeroporto di Malpensa (Malpensa Express e Malpensa-Bellinzona) che potrebbero subire ritardi, limitazioni o cancellazioni. Nelle fasce orarie tra le 6 e le 9 e tra le 18 e le 21 saranno garantite le corse indicate sul sito trenord.it. Per Italo e Trenitalia occorre seguire le info in tempo reali sui rispettivi portali per comprendere quali treni e corse verranno cancellate all’infuori dalle fasce di garanzie comunque presenti e non in sciopero. Sul fronte mezzi di trasporto, a Milano per quanto riguarda il servizio Atm, l’agitazione del personale dei mezzi di superficie e metro è prevista dalle 8 e 45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. Atac a Roma ha comunicato che saranno garantite le fasce orarie che vanno dall’inizio del servizio fino alle 8:30, e dalle 17 alle 20. I motivi della protesta “transfemminista” – come spiegano le attiviste di “Nonunadimeno” – riguardano «la violenza maschile sulle donne, le discriminazioni di genere, contro la precarietà e la privatizzazione del welfare, il diritto ai servizi pubblici gratuiti e accessibili, al reddito universale e incondizionato, alla casa, al lavoro, alla parità salariale, all’educazione scolastica, alla libertà di movimento, per le politiche di sostegno alla maternità e paternità condivisa».

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