Igor il russo/ Simona Pletto “Corteggiamento? Grande equivoco, sono una giornalista!”

- Dario D'Angelo

La giornalista Simona Pletto incontrerà in carcere Igor il russo: lei fa chiarezza “rapporto professionale. Corteggiamento? Solo un grande equivoco”

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Simona Plettro incontrerà Igor il russo, foto da Pomeriggio 5

A parlare oggi in collegamento con Pomeriggio 5 è stata la giornalista di Libero, Simona Pletto, che ha spiegato quale sia il suo reale rapporto con Igor il russo, il temibile killer di Budrio. “Innanzitutto, questo mio rapporto ha solo uno scopo professionale. Sono una giornalista e come tale sto cercando di incontrare in carcere un assassino che finora nessun collega è riuscito ad incontrare. Questo è l’unico motivo che mi sta muovendo da mesi a parlare con lui attraverso uno scambio epistolare”, ha spiegato. La giornalista ha anche smentito un presunto corteggiamento da parte di Norbert Feher, sebbene lui abbia definito Simona “una donna bellissima”. Secondo la cronista, tuttavia, Igor già nella prima lettera la definì “una bella persona”. Il vero punto è che, a sua detta “è nato un grande equivoco. Io non cerco pubblicità e non l’avrei mai detta questa cose se non fossero uscite le mie iniziali su un giornale spagnolo”, dopo l’istanza del killer di vederla. Igor tra sei mesi potrà infatti ricevere anche delle donne ed addirittura avere con loro dei rapporti intimi. “Io ho deciso di spiegare tutto per rispetto dei parenti, della mia professione e dei miei figlio: io sono solo una giornalista che sta facendo il suo mestiere e non capisco tutto questo stupore”, ha aggiunto, ribadendo di voler andare in carcere per cercare di capire chi sia questo uomo. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

NOVITÀ SUL KILLER DI BUDRIO

Stanno facendo discutere le ultime notizie provenienti dalla Spagna relative a “Igor il russo“, il killer di Budrio e Portomaggiore che nei mesi scorsi ha terrorizzato l’Italia prima di essere arrestato in terra iberica ed essere condannato all’ergastolo. Come riferito da “Il Resto del Carlino”, la direzione della prigione di Zuera, in Spagna, dov’è detenuto il killer del barista di Budrio Davide Fabbri e della guardia volontaria ferrarese Valerio Verri, ha autorizzato Norbert Feher – questo il vero nome del killer serbo – a ricevere due donne. Nei prossimi giorni Igor incontrerà infatti un’amica di penna, Rebeca Sanchez, madrilena, figlia di un militare, conosciuta attraverso uno scambio epistolare che va avanti da circa sei mesi. Lo ha anticipato il quotidiano Heraldo, spiegando come a chiedere di regolarizzare questi incontri sia stato il legale di Igor in Spagna, l’avvocato Juan Manuel Martin Calvente.

IGOR IL RUSSO INCONTRERA’ DUE DONNE IN CARCERE

Oltre a Rebeca Sanchez c’è un’altra donna che incontrerà Igor il russo: si tratta della cronista Simona Plettro. Quest’ultima, dalle colonne di Libero Quotidiano, ha motivato la sua decisione di incontrare il killer respingendo le insinuazioni che la descrivono come una sua corteggiatrice:”Non conosco Rebeca, salvo sintetiche descrizioni da parte di Norbert che mi aveva anticipato la sua richiesta di colloquio precedente alla mia. Ma so per certo che la sottoscritta, che è la seconda donna citata da fonti giornalistiche, è mossa esclusivamente da motivi professionali. Dall’ estate scorsa, infatti, ho un costante scambio di lettere con il detenuto catturato nel dicembre 2017 in Spagna”. Simona Plettro spiega: “Tutto è nato dalla personale esigenza giornalistica di voler approfondire alcune dinamiche delle sue ancora sconosciute vicissitudini, di alcuni aspetti della sua personalità, uomo da tutti considerato estremamente pericoloso, e fino ad oggi raccontate solo attraverso le testimonianze dei suoi compagni di cella. Nelle sue lettere, rigorosamente filtrate dal personale del carcere come del resto le mie, mi racconta spaccati di vita in carcere a Zuera, tra cui la sua controversa conversione religiosa riferita agli episodi del suo passato risalenti anche all’ infanzia fino ai rapporti con i familiari, e in particolare la mamma; dettagli che non riabiliteranno Igor, ma che servono a capire aspetti della sua non comune personalità. (…) Sono semplicemente una giornalista che sta facendo, sulle più modeste orme delle interviste della brava collega Franca Lando Leosini, il suo lavoro. Tutto questo, naturalmente, senza farne un eroe. Ci mancherebbe”.



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