PAMELA MASTROPIETRO, PENE RIDOTTE PER I PUSHER/ Macerata, scritta “Pamela tossica”

- Dario D'Angelo

Pamela Mastropietro, condanne quasi dimezzate per i pusher che vendettero la dose di eroina ad Innocent Oseghale destinata alla vittima. E a Macerata intanto spunta una scritta…

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Pamela Mastropietro
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Pene ridotte, quasi dimezzate, per Awelima Lucky e Lucky Desmond, accusati di aver spacciato marijuana ed eroina: condanne a 4 anni e 8 mesi ciascuno per i due pusher che erano stati indagati e poi scagionati dopo l’omicidio della 18enne romana Pamela Mastropietro. Come riportato da Il Resto del Carlino, dopo aver controllato il cellulare di Innocent Oseghale, gli inquirenti individuarono i numeri di Awelima e Desmond e iniziarono a tenerli sotto controllo. Dall’attività investigativa emerse che i due dal settembre 2017 si erano dedicati allo spaccio di droga, e che in particolare era stato Desmond, il 30 gennaio 2019, a dare a Oseghale una dose di eroina destinata proprio a Pamela Mastropietro. I giudici della corte d’appello di Macerata hanno deciso di rivedere al ribasso le condanne inizialmente comminate: in primo grado infatti Awelima era stato condannato a 8 anni, e Desmond a 6. Gli imputati adesso potranno chiedere di scontare la pena agli arresti domiciliari.

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SCRITTA “PAMELA TOSSICA” A MACERATA

La vicenda di Pamela Mastropietro intanto si arricchisce di un nuovo brutto capitolo. Sul muro di una scuola elementare poco distante dall’appartamento di via Spalato dove la ragazza fu fatta a pezzi, come riportato da Il Messaggero, ha fatto la sua comparsa la scritta “Pamela tossica”. Ne hanno dato notizia gli stessi familiari della ragazza, chiedendone la cancellazione. Questo il post pubblicato dalla pagina Facebook “La voce di Pamela”:”Questa è una scritta apparsa nelle scorse ore, su un muro di una scuola elementare di Macerata, non distante dalla via dove si trova l’appartamento in cui #Pamela è stata uccisa e fatta a pezzi chirurgicamente. Qualcuno forse si sta innervosendo per quello che è venuto fuori durante il processo e per quello che ancora dovrà essere svelato. Al di là della scritta idiota, su cui ci auguriamo, da una parte, che vengano svolte le doverose indagini, dall’altra che intervenga il mondo politico, locale e non, in maniera trasversale, al fine di condannare l’imbecille gravità ad essa sottesa, noi andiamo avanti. Fino alla fine. Per #Pamela, per l’Italia, per tutta la brava gente”.

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