BRESCIA, 22ENNE NIGERIANO VIOLENTA UNA BIMBA DI 3 ANNI/ Vittima sanguinante

- Emanuela Longo

Un 22enne nigeriano ha violentato a Brescia una bambina di soli 3 anni: una storia agghiacciante

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Immagine di repertorio (LaPresse, 2019)

Una storia raccapricciante quella che ci giunge da Brescia, dove un clandestino 22enne ha violentato una bambina di soli 3 anni. Il quotidiano Il Giorno ha fornito stamane nuovi dettagli sulla vicenda, a cominciare dalla ricostruzione dell’accaduto: nel tardo pomeriggio di sabato, in un appartamento di una coppia di venditori ambulanti, vi erano il padre di tre figli di 1, 3 e 6 anni, un cugino dell’uomo, e un suo conoscente, un ragazzo di origini nigeriane. Erano tutti davanti alla televisione quando ad un certo punto il migrante si è appartato in camera con la bimba di 3 anni, approfittando di un momento di distrazione del gruppo. Dopo pochi minuti la piccola è uscita dalla stanza piangendo e urlando. Il padre ha cercato di calmarla, non capendo cosa fosse successo. La verità è emersa poco dopo, al momento di andare a letto, quando la piccola ha raccontato tutto: il 22enne l’aveva accompagnata in bagno e aveva abusato di lei. A quel punto il padre ha chiamato il 112, denunciando l’accaduto, e subito dopo sono giunti nell’appartamento i carabinieri della compagnia di Brescia che hanno accompagnato la piccola in ospedale. Nel frattempo il nigeriano, forse fiutando che qualcosa non stava andando secondo i piani, se ne era andato, rifugiandosi dalla sorella a Castegnato. Le forze dell’ordine hanno fatto irruzione nell’abitazione, trovando il pedofilo completamente ubriaco, e ricevendo anche qualche calcio e pugno dallo stesso. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

BRESCIA, 22ENNE NIGERIANO VIOLENTA UNA BIMBA DI 3 ANNI

Storia di orrore a Brescia, dove una bambina di appena tre anni è stata vittima di violenze sessuali. Un uomo di 22 anni nigeriano ed irregolare sul territorio italiano, è finito in manette con la gravissima accusa di aver abusato della piccola. A denunciare l’accaduto, riportato oggi da Corriere.it, è stato il padre della vittima. Lo scorso sabato, i carabinieri di Brescia hanno così provveduto a emettere un fermo di indiziato di delitto a carico del giovane nigeriano ospite in casa della famiglia della vittima. Fermo sopraggiunto dopo la telefonata da parte del padre della bambina che, allarmato, aveva riferito quanto accaduto nell’abitazione in sua assenza. Il 22enne, infatti, aveva avuto modo di trascorrere del tempo da solo con la bimba che, dopo poche ore, aveva riferito dolori e perdite ematiche dai genitali. Quindi era stato immediato l’intervento dei Carabinieri che avevano provveduto a trasportare la piccola al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Civile di Brescia per tutti i controlli del caso. Gli accertamenti eseguiti al pronto soccorso pediatrico avrebbero confermato la violenza subita dalla bambina di tre anni. Il fermo del 22enne nigeriano,. intanto, è già stato convalidato ed è stata disposta la custodia caupedtelare in carcere. L’uomo, come spiega Il Giorno, sarebbe un amico del cugino del padre della vittima.

VIOLENTA BIMBA DI 3 ANNI: ARRESTATO PRESUNTO PEDOFILO NIGERIANO

Secondo una prima ricostruzione, da circa due mesi un familiare della bimba di 3 anni vittima di violenza era ospite in casa della piccola ed avrebbe invitato un suo connazionale per trascorrere il pomeriggio e la sera. Durante la sua permanenza in casa, tuttavia, quest’ultimo aveva avuto modo di trascorrere del tempo da solo con la bambina. Il madre però avrebbe udito un urlo da parte della figlioletta che l’avrebbe vista in lacrime ed avrebbe deciso di portarla in un’altra stanza. Poche ore dopo, quando la mamma come di consueto l’ha condotta in bagno prima di portarla a letto, è avvenuta la sconcertante scoperta: la bimba avrebbe riferito del dolore durante la minzione e la madre, dopo un controllo, si sarebbe accorta della perdita di sangue. Dopo la denuncia sono state avviate le ricerche del 22enne trovato in un comune della Franciacorta, in casa della sorella, ubriaco. Avrebbe tentato di opporre resistenza ai militari prima di essere condotto in caserma. Alla luce della gravità di indizi a suo carico, l’uomo è stato fermato ed arrestato ed attualmente si trova detenuto nel carcere “Nerio Fischione” di Brescia.



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