Bussetti, nuovo concorso scuola/ Più posti per gli insegnanti precari: i dettagli

- Davide Giancristofaro Alberti

Il ministro Bussetti ha annunciato un nuovo concorso per gli insegnanti scolastici: i dettagli

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Marco Bussetti, ministro dell'Istruzione (LaPresse)
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Riunione del ministro dell’istruzione, Marco Bussetti, che accompagnato dal sottosegretario Salvatore Giuliano, ha convocato i parlamentari della maggioranza per «toccare tutti i temi principali dell’agenda di governo della scuola». Argomento centrale dell’incontro, la conferma dell’avvio dei due principali concorsi previsti per la scuola pubblica, leggasi quello per 17mila insegnanti della scuola elementare, di cui è previsto un bando a breve, e quello per i prof della scuola media e superiore, un maxi concorso da ben 50mila posti, di cui 8.000 per i soli insegnanti di sostegno, nel prossimo triennio. Come aveva già assicurato da tempo lo stesso titolare del Miur, il bando arriverà a luglio, mentre le prove inizieranno nell’autunno successivo, di modo da permettere ai nuovi prof di iniziare a sedersi dietro le cattedre a settembre del 2020. Una situazione resa pressoché obbligata, tenendo conto che al momento vi sono circa 200mila supplenti, e che con la riforma “Quota 100”, relativa al pre-pensionamento, si libereranno altri 17mila posti.

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BUSSETTI, NUOVO CONCORSO SCUOLA

Il problema dei supplenti è tutt’altro che recente nel sistema scolastico italiano, e già quattro anni fa la riforma di Renzi “Buona Scuola” prometteva di eliminarlo, ma senza ottenere grandi risultati: sono stati infatti assunti gli storici precari, con annesse polemiche per i molteplici trasferimenti da sud a nord, e sono poi iniziati una serie di concorsi ad hoc, una fase che come ricorda Il Corriere della Sera non si è ancora conclusa del tutto. Per il nuovo concorso comunicato oggi da Bussetti verranno favoriti i cosiddetti precari di terza fascia, quei docenti senza abilitazione con alle spalle più di 36 mesi di servizio: otterranno una supervalutazione del punteggio di servizio, e il 10% della quota totale degli assunti. I laureati, invece, per partecipare al concorso dovranno prima ottenere 24 crediti formativi in discipline psicopedagogiche e didattiche, attraverso appositi corsi universitari.

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