GIANFRANCO DE LORENZIS, ACCUSATO DI MOLESTIE/ Video medico a Le Iene “Visite normali”

- Silvana Palazzo

Gianfranco de Lorenzis, medico accusato di molestie sessuali da una ventina di pazienti: video. Al via il processo: Le Iene inseguono il chirurgo bariatrico e…

gianfranco de lorenzis 2 iene
Gianfranco De Lorenzis a Le Iene
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Le Iene” torna a occuparsi di Gianfranco de Lorenzis, il chirurgo bariatrico accusato di molestie sessuali. L’inviato Giulio Golia si è presentato al Tribunale di Parma in occasione dell’udienza del processo, ma non è entrato in aula perché è stata negata l’autorizzazione al programma di Italia 1. Una delle vittime all’uscita dall’aula ha raccontato di aver provato «l’istinto di ucciderlo» per quello che ha sentito. «Ha fatto delle dichiarazioni su di me… – ha proseguito – Io volevo farlo fuori, perché non puoi anche infangarmi». La donna ha raccontato di aver rivissuto quel momento: «E mi ha fatto schifo». Quando era arrivato le è passato davanti: «Da prenderlo a schiaffi. Ha una faccia spavalda». Ma lui in aula ha respinto tutte le accuse delle donne che lo accusano di molestie sessuali. E ha spiegato: «Se non visiti la paziente non sei un clinico, sei un ciarlatano. I miei colleghi intascano denari, ma non visitano». Giulio Golia si è messo quindi sulle sue tracce, ma stavolta Gianfranco de Lorenzis non ha parlato. «Mi fa pena. Che devo dire? Saluti». Ne nasce anche un piccolo inseguimento, ma il medico continua a tacere. (agg. di Silvana Palazzo)

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GIANFRANCO DE LORENZIS, CHIRURGO ACCUSATO DI MOLESTIE

Tra le venti donne che accusano il medico Gianfranco De Lorenzis di aver abusato di loro durante le visite ci sono quattro reggiane. All’epoca dei fatti una di loro era minorenne. Lo rivela l’avvocato Donatella Ferretti, che difende tre delle parti offese. Le altre invece avevano 21 e 50 anni. Il chirurgo bariatrico di Parma a fine 2016 era finito ai domiciliari, misura cautelare sostituita poi dall’interdizione dal lavoro per un anno, ma a metà del 2018 il provvedimento è decaduto, quindi il medico ha ripreso la sua attività. “E non ha perso il vizio”, come hanno raccontato “Le Iene”, che hanno usato una “paziente-esca” per dimostrare che il medico Gianfranco De Lorenzis non ha smesso di avere certi comportamenti. Proprio il suo ritorno a lavoro ha scatenato le reazioni delle ex pazienti reggiane. «Siamo state abusate da lui e siamo terrorizzate dal sapere che è tornato a lavorare. È uno scandalo», hanno affermato al Resto del Carlino. Ma visto che ci sono nuovi sviluppi sul caso, con l’intervento del programma di Italia 1, le vittime sperano che l’Ordine di Parma si muova di nuovo.

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PERCHÈ IL MEDICO VISITA ANCORA?

«Una donna, addirittura, era andata in una casa della salute per farsi sistemare il bendaggio e l’aveva visto uscire dalla porta di un altro medico e si era nascosta per la paura di rincontrarlo». Lo ha raccontato l’avvocato Donatella Ferretti al Resto del Carlino, spiegando che le sue assistite sono rimaste sconcertate per quanto accaduto. Il chirurgo bariatrico Gianfranco De Lorenzis, secondo quanto raccontato dalle vittime, avrebbe sfruttato il suo ruolo per accaparrarsi la loro fiducia e poi molestarle con palpeggianti, baci sulle labbra e inviti sessuali. Il servizio de “Le Iene” è finito nelle mani della Procura di Parma che lo sta visionando. Quel video per Roberto Mirabile, presidente de “La Caramella buona”, sarebbe la dimostrazione che le donne si affidano a lui per trovare una cura all’obesità. «Vorrei sapere cosa farà adesso l’ordine dei medici», ha dichiarato. Ma perché Gianfranco De Lorenzis continua a fare le sue visite mediche?

Il dottor Pierantonio Muzzetti, presidente dell’Ordine dei medici di Parma, ha spiegato a Il Resto del Carlino: «L’Ordine non può procedere per legge con sospensioni cautelari, questo si può fare solo se c’è un’ordinanza di un giudice, come è successo nel 2016. Per concludere il nostro iter servono prove oggettive, ma nessuna delle vittime ha fatto alcun esposto scritto all’Ordine». Ma il video de “Le Iene” potrebbe cambiare le cose. Si potrebbe infatti procedere con iter d’urgenza indipendente per la sospensione.



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