Samira, ossa e scarpe col tacco nel cortile di Salvatore Caruso/ “Forse sono umane”

- Silvana Palazzo

Samira Sbiaa, ritrovate delle ossa e delle scarpe col tacco nel cortile di Salvatore Caruso: appartengono alla donna scomparsa 17 anni fa?

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Samira Sbiaa, secondo giorno di ricerche

Arrivano aggiornamenti in merito alle indagini riguardanti la morte di Samira Sbiaa, scomparsa da Settimo Torinese 17 anni fa. Nella giornata di ieri, come vi avevamo già spiegato, sono state rinvenute delle ossa umane nel cortile della casa dell’ex marito Salvatore Caruso. Oggi la trasmissione “Chi l’ha Visto?” di Rai Tre è tornata ad occuparsi della vicenda, aggiungendo dei particolari e dei dettagli molto interessanti. In base a quanto specificato dal procuratore, è molto probabile che le ossa ritrovate, che sembrano uno sterno e la parte superiore di un femore, siano umane. Inoltre, stando a quanto sostenuto dal medico legale, da una prima indagine potrebbero risalire proprio a inizio anni 2000, quando sparì la povera Samira. Le ossa, ha aggiunto l’inviato della trasmissione della tv pubblica, sono state rinvenute sotto un ciliegio a un metro e 20 di profondità, e pare che il geo radar abbia dato dei segnali importanti anche in altre zone del cortile di Salvatore Caruso. Oltre alle ossa sono state rinvenute delle scarpette rosse, e non è da escludere che possano appartenere alla donna sparita. Già nelle prossime ore si potrebbe sapere se le ossa siano umane o meno, mentre per capire a chi appartengono bisognerà attendere un po’ più tempo. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SAMIRA, OSSA E SCARPE COL TACCO NEL CORTILE DI SALVATORE CARUSO

Svolta clamorosa nel caso di Samira Sbiaa, la ragazza marocchina scomparsa da Settimo Torinese 17 anni fa. Secondo quanto riportato in diretta a Pomeriggio 5 dall’inviata Ilaria Dalle Palle, all’interno del giardino di proprietà di Salvatore Caruso sarebbero state ritrovate delle ossa, probabilmente umane. Le ricerche sono state indirizzate dai cani molecolari, che fino ad oggi non avrebbero fiutato nulla proprietà di via Petrarca 12, dal momento che Caruso era un accumulatore seriale e nel cortile era pieno di oggetti di ogni tipo che hanno coperto qualsivoglia odore. Come riportato dalla trasmissione di Canale 5, in questo momento si sta continuando a scavare: i resti sono stati scoperti nell’ambito delle indagini aperte dalla Procura di Ivrea a carico di Salvatore Caruso, indagato per omicidio, dopo la denuncia dei familiari di Samira. (agg. di Dario D’angelo)

SAMIRA SBIAA, OSSA UMANE NEL GIARDINO DEL MARITO

Secondo giorno consecutivo di ricerche del corpo di Samira Sbiaa, la giovane marocchina scomparsa 17 anni fa a Settimo Torinese. È cominciata alle 8.30 di oggi, martedì 16 aprile 2019, la seconda giornata di ricerche dei resti della donna, che viveva col marito Salvatore Caruso nella casa di via Petrarca 12. Ieri l’attività preparatoria, nel corso della quale è stato sgombrato il cortile della casa dell’uomo, indagato con l’ipotesi di reato di omicidio volontario. I militari della Tenenza di Settimo Torinese e della Compagnia di Chiasso sono tornati in azione questa mattina con gli operai per ripulire da ogni ingombro l’area esterna e interna della palazzina a pochi metri dal centro storico. All’interno del cortile erano stati accatastati materiali di ogni genere. Un lavoro lungo e faticoso dunque quello dello sgombero. Una volta terminate le operazioni di pulizia, sono cominciati i rilievi tecnici.

SAMIRA SBIAA, IN AZIONE GEORADAR E CANI MOLECOLARI

Stando a quanto riportato da “Chi l’ha visto?”, è già in azione uno speciale Georadar, un’apparecchiatura sofisticata arrivata da Roma e che in passato è stata usata per importanti indagini, come nel caso dell’omicidio di Yara Gambirasio. Questo strumento “intercetta” oggi nascosti nel terreno o al di sotto di superfici di altro materiale, anche cemento. Ma a Settimo Torinese sono arrivate anche Aska e Simba, due particolarissimi cani del nucleo cinofili dell’Arma dei Carabinieri di Bologna, addestrati per fiutare eventuali tracce di resti umani. I due esemplari di 8 e 10 anni erano già stati impiegati nel corso della prima perquisizione a casa di Salvatore Caruso. Erano stati proprio loro a rilevare una “traccia positiva” che poi aveva dato esito negativo. I due cani sono già entrati in azione. «Stanno perdendo tempo, stanno cercando quello che non c’è. Anche io ho provato a cercarla, ma è sparita, se ne è andata», ha dichiarato ieri l’ex marito di Samira Sbiaa.

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