Serena Mollicone uccisa in caserma/ Omicidio Arce: 5 indagati, tre sono carabinieri

- Silvana Palazzo

Omicidio di Arce, chiusa inchiesta: Serena Mollicone uccisa in caserma. Ci sono 5 indagati, di cui tre sono carabinieri. Le ultime notizie

Serena Mollicone
Serena Mollicone

È stata chiusa l’inchiesta per l’omicidio di Serena Mollicone. A diciotto anni dalla morte della ragazzina, arriva l’avviso di chiusura delle indagini preliminari per un delitto ancora senza colpevoli. La Procura della Repubblica di Cassino ha inviato la notifica, secondo quanto riportato da Il Messaggero, oggi ai cinque indagati, di cui tre sono carabinieri. Si tratta dell’allora maresciallo dei carabinieri della stazione di Arce, Franco Mottola, della moglie Annamaria e del figlio Marco. Dovranno rispondere di omicidio volontario. Il luogotenente dell’Arma Vincenzo Quatrale è indagato per concorso in omicidio volontario, mentre il carabiniere Francesco Suprano per favoreggiamento in omicidio volontario. Stando alla ricostruzione degli inquirenti, Serena Mollicone sarebbe stata colpita all’interno di un alloggio della caserma dopo un alterco con alcuni componenti della famiglia. Secondo l’informativa dei carabinieri del comando provinciale di Frosinone e quelli del Ris, sarebbe stato Marco Mottola, figlio dell’ex comandante della caserma di Arce, a colpire Serena Mollicone.

OMICIDIO ARCE, SERENA MOLLICONE UCCISA IN CASERMA

L’omicidio di Arce, avvenuto il 1 giugno 2001, è arrivato ad una svolta dopo diciotto anni nei quali i familiari di Serena Mollicone non hanno mai smesso di cercare verità e chiedere giustizia. Gli investigatori hanno consegnato un’informativa al sostituto procuratore della Repubblica di Cassino, Maria Beatrice Siravo, facendo il punto delle indagini. L’inchiesta è ripartita da zero dopo molti interrogativi. Quindi sono stati raccolti gli elementi scientifici per fare chiarezza sul delitto e accertare le responsabilità di coloro che la uccisero e ne nascosero il cadavere. Serena Mollicone uscì di casa il primo giugno per andare a fare un’ortopanoramica chiesta dal dentista, ma senza fare ritorno. Il corpo senza vita fu trovato due giorni dopo nel bosco dell’Anitrella. La 18enne era legata con un gomito a un albero, con i piedi e le mani stretti da un filo di ferro e scotch e la testa chiusa in una busta di plastica.



© RIPRODUZIONE RISERVATA