FEMMINICIDIO ENNA/ Il figlio di Marraro “Mi ha chiamato, mi ha detto ‘L’ho uccisa’”

- Davide Giancristofaro Alberti

Femminicidio Enna, il figlio dell’assassino “Un gesto ingiustificabile”

Femminicidio Enna
Femminicidio Enna (Video Youtube)

Il caso del femminicidio di Enna, la morte di Loredana Calì per mano di Filippo Marraro, continua a far discutere. La Vita in Diretta ha intervistato il figlio che Marraro aveva avuto da un’altra relazione: «Mi ha chiamato, mi ha detto che aveva ucciso la madre dei suoi figli. Lui non aveva accettato il fatto che la tradiva, non è giustificabile questa cosa». Il ragazzo aggiunge: «Ero molto legato alla famiglia di Loredana, ho chiesto loro di perdonarmi perché ho un grande rimpianto, quello di non essere mai riuscito ad aver fatto nulla per fermarlo. Io mi sentivo come suo figlio, non doveva andarsene così Loredana – ha concluso il figlio dell’omicida – non doveva lasciarmi così». Oggi è stata eseguita l’autopsia sulla donna, la relazione finale ancora non c’è, ma sembra che siano stati esplosi due colpi, di cui uno al braccio della vittima, come per ripararsi. «Ho capito subito che era lei – racconta un’amica di Loredana, quella che per prima ha scoperto il cadavere della donna – pensavo fosse caduta, mai avrei immaginato. Mi sono inginocchiata, non si può descrivere la scena che avevo davanti: il sangue, gli occhi aperti, non riesco più a dormire, me la vedo davanti». L’uomo si trova al momento in carcere ma non sembra essersi pentito: «Sentivo una voce in testa – dice agli inquirenti – che mi diceva “Una donna non può tradire” e così l’ho uccisa». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

FEMMINICIDIO ENNA: PARLA L’EX

Un omicidio premeditato quello di Filippo Marraro nei confronti di Loredana Calì, avvenuto ad Enna la settimana scorsa. Nella giornata di ieri è stato diffuso un video choc in cui si vede l’uomo costringere a salire su un’auto la povera 40enne; i due andranno poi in campagna dove Marraro giustizierà la compagna perché non voleva accettare la loro separazione. A quel punto l’assassino chiamerà la madre di Loredana “Venitevela a prendere morta”, e poi disdirà un appuntamento come se nulla fosse “Non posso venire al raduno, ho ucciso mia moglie, addio, addio a tutti, scusatemi di tutto”. Una tranquillità agghiacciante che lascia basiti, così come le immagini del filmato di cui sopra, che in breve tempo ha fatto il giro del web. Oggi è tornato ad occuparsi del caso il programma di Rai Uno, “Storie Italiane”, che ha portato una testimonianza choc, quella di un’altra ex di Marraro.

FEMMINICIDIO ENNA, TESTIMONIANZA CHOC DI UN’EX DI FILIPPO MARRARO

Antonella, altra compagna del delinquente, ha raccontato: «E’ sempre stato così, vivevo un incubo, era violento sempre e non si rassegnava: io in 7 anni non ho praticamente mai vissuto». La donna svela di aver denunciato per ben 50 volte Marraro, ma le forze dell’ordine non sono mai intervenute: «Mi dicevano “Signora, se non c’è il sangue e non c’è il morto noi non possiamo intervenire”». La donna ha subito l’asportazione della milza per colpa di quell’uomo violento, è stata minacciata di morte così come la sua famiglia: «Non potevo più vivere Eleonora – prosegue Antonella rivolgendosi alla padrona di casa – ho avuto paura di morire, ero arrivata a 50 chilogrammi, lui era un tormento, non accettava la separazione anche per gelosia». Antonella non è mai stata minacciata con la pistola, come accaduto alla povera Loredana, ma con «bastoni, catene… mi ha massacrato di botte, ho tanti referti, ma non hanno mai fatto nulla». Parole che tolgono il fiato.

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