Adunata Alpini Milano 2019/ Penne Nere preferiscono il treno: in 250mila con Trenord

- Silvana Palazzo

Alpini a Milano, prosegue la grande sfilata delle penne nere in occasione dell’Adunata nazionale: in 250mila arrivati con Trenord

Adunata alpini 2019
Adunata alpini (web)

In occasione dell’adunata nazionale degli Alpini a Milano è sceso in campo anche Trenord che ha messo in campo un piano straordinario di potenziamento dei treni, aggiungendo oltre 130mila posti a 390 corse nell’ultimo weekend. Sono stati oltre 250mila coloro che hanno raggiunto con Trenord la città di Milano per l’adunata nazionale. In particolare, spiega Varese News, oltre 20mila persone hanno acquistato e utilizzato il biglietto speciale proposto dall’azienda ferroviaria locale in occasione della manifestazione. Al costo di 10 euro il viaggiatore poteva usufruire del viaggio in treno fino a Milano e sui mezzi urbani di ATM per tutte le tre giornate. Nella giornata di domenica 12 maggio, inoltre, circa 1000 Penne Nere valtellinesi hanno raggiunto la sfilata a Milano ancora in corso a bordo di un treno straordinario da Tirano, con fermate a Sondrio, Morbegno e Colico, istituito dall’azienda di trasporto ferroviario. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

SFILATA PROSEGUE: “PARTECIPAZIONE GRANDISSIMA”

Il maltempo di ieri non ha affatto disturbato i festeggiamenti di oggi, in occasione della sfilata degli alpini a Milano nel giorno dell’adunata nazionale giunta alla sua 92esima edizione. Sono in tutto 500mila persone lungo il percorso, tra cui 100mila penne nere pronte a sfilare lungo i due chilometri nel cuore della città meneghina a festa. L’accoglienza e la partecipazione è stata definita “grandissima” dalle centrali operative delle forze dell’ordine che vigilano sulla sicurezza dell’evento. Alla testa del corteo, lo striscione recitante “100 anni coraggio impegno”. La prima regione a sfilare, come rammenta L’Adige online è stata la Sicilia mentre a chiudere l’evento saranno gli alpini di Milano, la cui presenza è attesa per la partenza tra le 19 e le 20. Seguirà chiaramente l’ammainabandiera e il tradizionale passaggio della ‘stecca’ alla città del prossimo raduno, ovvero Rimini. Il corteo, dunque, prosegue senza sosta dopo la sfilata delle 11.30 del Trentino con la delegazione ritenuta la più numerosa con cinquemila alpini attivissimi con la maglia color Teroldego. Il meteo continua a stare dalla parte dei partecipanti dopo la forte grandinata della notte. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

CORTEO DI 2.3 KM

E’ in corso la grande e attesa sfilata degli alpini in quel di Milano. In occasione dell’adunata nazionale, il 92esimo raduno che è anche coinciso con i 100 anni della nascita dell’associazione delle storiche penne nere, il corteo lungo circa 2.3 chilometri è partito stamane alle ore 9:00 e stando agli organizzatori dovrebbe durare fino alle ore 21:00 di questa sera se non più tardi. Alla grande sfilata partecipano circa 80mila alpini fra uomini, donne, giovani e anziani, che si ritroveranno poi in piazza Duomo, dove la tre giorni di storia, festa, musica e balli, si chiuderà in grande stile. «Desidero esprimere all’Ana – il messaggio d’auguri del presidente, Sergio Mattarella – il ringraziamento della Repubblica per i valori tramandanti in questo secolo di attività, l’impegno senza riserve in campo sociale e nell’ambito della protezione civile. La testimonianza offerta quotidianamente nell’attività associativa dagli alpini in congedo è per tutta la società esempio luminoso di volontariato e motivo legittimo d’orgoglio». Secondo le stime sono circa 500mila gli alpini presenti in città, una stima che gli organizzatori considerano credibile anche perché le aree attrezzate sono al completo, gli insediamenti autonomi sono molto numerosi, e parrocchie e oratori sono “full”. Curiosità, presenti in sfilata anche numerose delegazioni di alpini esteri provenienti da Sud Africa, America e paesi europei, che sfileranno per ultimi. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ALPINI A MILANO, ADUNATA 2019

Mezzo milione di penne nere che sfilano da Porta Venezia al Duomo, gli alpini in Adunata vengono da tutto il mondo: Canada, Australia e sud America, nel segno di una difesa europea sempre più comune. Milano letteralmente “invasa” dalla presenza degli alpini che con oggi chiudono il grande raduno per il centenario della fondazione di questo straordinario corpo del nostro Esercito: il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha fatto sapere di essere accanto agli alpini sempre, «Sono il simbolo dell’Italia che si è riunita, che ha affrontato due guerre, ne è uscita, e si è ricomposta. Continuano a essere un simbolo molto importante del nostro Paese». Sul palco di Milano, oltre al Ministro, troviamo anche il Capo di Stato Maggiore della Difesa generale Enzo Vecciarelli, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. In piazza Duomo però anche il generale Graziano nonché più anziano alpino in servizio: «sono alla guida del Comitato europeo degli alpini, i valori e l’impegno sono valori europei e di tutti. Il progetto di difesa comune europea è ad un buon punto, abbiamo strategia globale. L’Europa si è accorta delle nuove minacce e solo insieme possiamo realizzare qualcosa, assieme alla Nato: grande opportunità che deve essere colta, non c’è un’alternativa reale a questo tipo di progetto comune». (agg. di Niccolò Magnani)

AL VIA LA SFILATA DEGLI ALPINI

E’ cominciata stamane alle ore 9:00 la grande sfilata degli alpini, a Milano per l’adunata nazionale, il 92esimo raduno della storica associazione delle penne nere. La grande cerimonia è scattata da corso Venezia, piazza San Babila, corso Matteotti, piazza Meda, via San Paolo, corso Vittorio Emanuele II, piazza Duomo, via Orefici, via Dante, e si scioglierà in piazza Duomo dove ci sarà anche il saluto al sindaco di Milano, l’ammainabandiera, la resa degli onori all’autorità presente, e infine, la chiusura dell’adunata. Il raduno, ricordiamo, è iniziato nella giornata di venerdì 10 maggio, e ieri la festa è stata solamente in parte rovinata dai temporali e dalla grandine che si è abbattuta sul capoluogo lombardo. Non è stato infatti possibile il lancio dei paracadutisti dall’Arena Civica, come inizialmente previsto, ma si sono comunque svolti altri eventi e sono stati migliaia gli alpini che si sono riversati nella città e che hanno incontrato cittadini, curiosi e turisti. La giornata è poi proseguita con la messa in suffragio in Duomo e quindi concerti balli e danze in serata con i cori delle fanfare. Sergio Mattarella ha voluto mandare un video messaggio al corpo degli alpini, dicendo: «Il centenario dell’associazione nazionale Alpini rappresenta una ricorrenza di cui l’intero Paese va orgoglioso». Elogi anche da parte del primo cittadino di Milano, Beppe Sala: «Non c’è nulla di così contemporaneo come l’impegno degli alpini». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ADUNATA ALPINI A MILANO, RADUNO 2019

Neppure il maltempo ha fermato gli alpini, che hanno “invaso” Milano per presenziare all’Adunata del centenario. Sono arrivati in 500mila nella città dove un secolo fa nacque l’Ana, la loro associazione nazionale. Ieri hanno affollato le strade del capoluogo lombardo, e sono pronti a fare lo stesso oggi. Alle 9 è in programma la grande sfilata, con importanti modifiche alla circolazione stradale. Inoltre, al Castello Sforzesco c’è la mostra “Alpini uno stile di vita”. Uno dei luoghi più significativi del raduno è senza dubbio la Cittadella degli alpini, costruita al Parco Sempione in maniera congiunta da truppe alpine e Ana. Interminabili sono state le tavolate, imbandite e affollate. Una festa anche per chi non è alpino: in molti hanno trascorso qualche ora in compagnia delle Penne nere, attraverso eventi o negli accampanti che sono stati allestiti dal comitato organizzatore. E infatti sui social impazzano foto di persone in compagnia degli alpini, da soli o in gruppo, magari con qualche “vecio” di turno.

ADUNATA ALPINI 2019, FANFARA PENNE NERE IN METRO

Una delle immagini simbolo dell’Adunata degli alpini 2019 è senza dubbio la fanfara delle Penne nere in metro. Ottoni, trombe, tamburi e grancassa sulla linea verde tra Cadorna e Moscova hanno suonato il “Trentatre”, la marcia alpina cadenzata con il suono degli scarponi che rimbomba su uno strapiombo di roccia. Nonostante lo sferragliare della metro, le note seguono bene il ritmo delle fermate e delle ripartenze, come ricostruito dall’Avvenire. Una trentina di alpini suonano, sono i congedati delle cinque brigate alpine. Il resto dei viaggiatori ascoltano in silenzio per poi applaudire. Ma significativa è soprattutto la grande sfilata, con le sue suggestioni e le sue emozioni. Una tappa obbligatoria per non dimenticare il passato di un’associazione come l’Ana che nasce da un corpo militare. Ma se gli alpini sono così amati, è proprio per il contributo che hanno dato. Sono cittadini a tutto tondo, impegnati. Milano comunque ha confermato l’amore per alpini e Penne nere: l’abbraccio dei milanesi è stato generoso.



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