AGRIGENTO, ARRESTATA BANDA SPACCIATORI VIOLENTI/ Bottiglie in testa a chi non pagava

- Dario D'Angelo

Agrigento, banda di spacciatori violenti in manette con l’operazione “Piazza pulita”: arrestati gambiani e nigeriani. Sequestrate hashish e marijuana.

esine ucciso a colpi di roncola
Immagine d'archivio (Pixabay)
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Non si limitavano a vendere droga: gli spacciatori di Agrigento erano anche violenti: le telecamere di videosorveglianza hanno infatti ripreso i malviventi nell’atto di spaccare delle bottiglie di vetro in testa ai clienti che non pagavano la merce. Come riportato da “La Sicilia”, da questa mattina un centinaio di carabinieri sono impegnati nell’operazione “Piazza pulita” che sta portando all’esecuzione di arresti e perquisizioni nei confronti di una banda di trafficanti di droga e al sequestro di un quantitativo di hashish e marijuana. Gli inquirenti hanno spiegato che la banda di spacciatori sgominata all’alba di oggi “agiva con grande violenza tant’è che le telecamere dei Carabinieri, in più occasioni, hanno potuto filmare gli spacciatori anche mentre spaccavano bottiglie di vetro in testa ai giovani clienti”.

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AGRIGENTO, ARRESTATA BANDA SPACCIATORI VIOLENTI

L’operazione “Piazza pulita” condotta dai carabinieri di Agrigento ha consentito di mettere in manette una gang di gambiani e nigeriani che a detta degli investigatori, “da mesi, spacciavano a cielo aperto tra i vicoli del centro storico, riversando grossi quantitativi di hashish e marijuana tra giovani e giovanissimi, all’uscita di scuola o all’ora dell’aperitivo”. Come riportato da “La Sicilia”, gli arresti sono stati eseguiti sulla base di un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Agrigento. Sono stati passati al setaccio anche diversi immobili fatiscenti ed abbandonati che venivano utilizzati dall’organizzazione “per nascondere le dosi destinate alla vendita”. Gli investigatori spiegano:”Il provvedimento si è reso indispensabile anche a seguito delle forti tensioni che si erano registrate nel centro storico tra la onesta ed operosa comunità di senegalesi e gli spacciatori, ritenuti responsabili di un insostenibile stato di degrado tra i vicoli della città”.

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