Anziana morta dopo rapina in casa/ Il figlio “Una storia da film, lei era speciale”

- Dario D'Angelo

Anziana morta a Roma dopo una rapina, il dolore del figlio

omicidio scandiano
Immagine di repertorio (Pixabay, 2018)

Il caso dell’anziana uccisa da una banda di rom dopo una rapina a Roma, è stato trattato stamane dal programma di Rai Uno “Storie Italiane”. «Era una donna splendida – ha raccontato una vicina che viveva nello stesso stabile della 89enne ammazzata – era vitale piena di vita e di risorse, dava coraggio ai giovani. Non mi sono accorta di nulla, se ne è accorto il vicino del primo piano che ha sentito le urla e che ha visto delle persone che scappavano». Sulla vicenda si è espresso anche il figlio, che si è detto addolorato e sorpreso: «Li hanno presi? Bene – le parole riportate dal programma Rai – spero che ora siano messi nelle condizioni di non fare più male a nessuno. Una storia incredibile, pensavo di leggerla solo nei film, siamo devastati, gli investigatori sono stati davvero bravi, grazie. Era una mamma speciale e inesauribile e forse lo sarebbe stato anche per tanto tempo se non ce l’avessero portata via». Sorprende, al di là della ferocia, il fatto che i rom fossero ad una festa la sera della rapina, e si siano poi detti “Andiamo a rubare”, e così è stato. Inoltre, la banda aveva numerosi precedenti ma nonostante ciò era libera di agire come voleva. Oggi giornata di lutto per la famiglia, visto che ci saranno i funerali della povera signora Anna, una donna conosciuta e amata da tantissima gente del quartiere, ovviamente sgomento. Sorprende anche il fatto che nessuno si sia accorto di nulla, o per lo meno, non durante gli attimi della violenza. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ANZIANA MORTA DOPO RAPINA IN CASA

Il pugno duro di Matteo Salvini e la replica sulla stessa falsariga da Fratelli d’Italia: il caso di Anna Tomasino diviene inevitabilmente un bufera politica nei giorni di massimo scontro nella città di Roma tra i residenti delle periferie e alcune famiglie rom. «Uno degli assassini dell’anziana signora uccisa a bastonate durante una rapina a Montesacro è stato preso in via Salviati. Come nel caso del camper bruciato a Centocelle e della morte della giovane cinese, ancora una volta questo campo nomadi si rende protagonista di gravissimi fatti di cronaca nera della capitale. Come se non bastassero i continui casi di ricettazione, di traffico di droga, di maltrattamenti di animali, di dispersione scolastica, e soprattutto di quei roghi tossici che avvelenano da anni l’aria dei cittadini che ci vivono attorno», scrive in una nota il deputato Paolo Trancassini, coordinatore del Lazio di Fratelli d’Italia. Intanto, come riporta il Tempo, i 5 nomadi arrestati per l’orrendo omicidio dell’anziana di Montesacro si chiamano Darko K., Miki T., Dylan T., Dennis T. e Bidam S., tutti con precedenti tra l’Italia e la Serbia. (agg. di Niccolò Magnani)

ANZIANA COLPITA ALLE SPALLE

Sono bastate poche ore ai Carabinieri per risalire ai componenti dell’intera banda di rom che nella notte tra domenica e lunedì scorsi è stata colpita alle spalle nel corso di una rapina e che successivamente è morta a causa di traumi riportati in ospedale. Ad aggredire la donna di 89 anni sono stati quattro cittadini di nazionalità serba e uno bosniaca ma il cerchio delle forze dell’ordine si è ristretto improvvisamente quando uno di loro ha deciso di costituirsi presso la stazione dei Carabinieri di Cinecittà e consentendo così di individuare gli altri complici. Stando a quanto si apprende, la dinamica del furto nell’abitazione dell’anziana donna avrebbe visto i cinque introdurvisi dopo aver rotto il vetro di una finestra, mentre l’anziana donna stava cercando di avvisare una vicina di casa: uno dei rapinatori, per bloccarla, l’avrebbe colpita alle spalle, tramortendola e facendola cadere non prima che la vittima fosse riuscita ad urlare e ad attirare l’attenzione del vicinato e a cogliere i malviventi mentre fuggivano a bordo di una station wagon il cui ritrovamento è stato anche decisivo per identificate tutta la banda. (agg. di R. G. Flore)

SALVINI, “VERMI, PENE ESEMPLARI”

Fermati e arrestati i 5 responsabili della rapina e della morte di Anna Tomasino, l’89enne di Roma deceduta il giorno dopo il furto. Un caso che ha sconvolto l’opinione pubblica per l’efferatezza, con il ministro dell’Interno Matteo Salvini che promette una rapida espulsione per i rom stranieri responsabili: «I cinque rom stranieri che hanno ucciso una donna di 89 anni li abbiamo arrestati, ora li mandiamo fuori dall’Italia: di questa gente ne abbiamo piene le scatole. Li possiamo espellere in poco tempo, in Italia ne abbiamo piene le tasche. Sulla sicurezza l’Italia è tornata ad essere credibile». Il capo del Viminale ha poi aggiunto su Facebook: «I VERMI che hanno fatto questo meritano pene esemplari e galera certa. I campi Rom si confermano una attrazione per i delinquenti: lavoriamo per chiuderli». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

COLPITA MENTRE CHIEDEVA AIUTO

Svolta nel caso di Anna Tomasino, l’anziana donna 89enne uccisa in casa a Montesacro, Roma: nella giornata odierna è stato annunciato il fermo di cinque sospettati dell’omicidio. Si tratta di cinque nomadi di età compresa tra i 20 ed i 42 anni che, come spiega Il Messaggero, dovranno ora rispondere delle accuse di rapina pluriaggravata in concorso e dell’omicidio di Anna Tomasino Anna. La vera svolta è arrivata dopo che uno del gruppo si è costituito alla stazione dei carabinieri di Cinecittà. Dai primi elementi raccolti è stato poi possibile risalire ai suoi complici che nel frattempo si erano dati alla fuga allontanandosi da Roma ma rintracciati dopo poche ore. Dalle indagini sul quinto membro della banda è emerso che il suo arresto era già stato eseguito dalla polizia di frontiera di Ventimiglia poichè risultato irregolare nel territorio nazionale dopo gli accertamenti eseguiti la scorsa domenica. L’uomo era rientrato in Italia dopo essere stato precedentemente espulso. In merito all’uccisione di Anna, la donna sarebbe stata colpita alle spalle da uno dei rapinatori mentre cercava di dare l’allarme telefonando a una vicina. Le sue urla avevano comunque allarmato i vicini che però avevano solo fatto in tempo a notare due uomini mentre scappavano in auto. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

FERMATI 5 BANDITI

Cinque banditi sono stati arrestati per la morte di Anna Tomasino, la donna di 89 anni uccisa in un tentativo di rapina a Montesacro, a Roma, lo scorso 5 maggio. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, polizia e carabinieri hanno fermato i 5 presunti autori della rapina, che erano stati così descritti da un testimone, un residente nel palazzo opposto che li aveva visti calarsi dal balcone al secondo piano per atterrare nel cortile. Si tratterebbe di due giovani “biondini”, di un altro ragazzo alto all’incirca un metro e 80, di un altro più piccoletto e di uno più tarchiato, con la sfumatura ai lati. Da quanto emerso finora, tre sono stati fermati nel Lazio, uno a Ventimiglia e l’ultimo a Torino. Il testimone aveva detto agli inquirenti:”Litigavano, uno dei due sembrava rimproverare l’altro, erano stranieri, avevano l’accento slavo”. Una tensione confermata anche da altri vicini di casa: che uno dei rapinatori rimproverasse all’altro l’aggressione nei confronti della donna.

ANNA TOMASINO, ANZIANA MORTA DOPO RAPINA IN CASA

Anna Tomasino aveva 89 anni e si accingeva a preparare la festa dei 90. Quella sera, nel suo appartamento in via Pizzo Bernina a Città Giardino, tra la Nomentana e piazza Sempione, a Roma, quando i ladri hanno fatto il loro ingresso in casa, era al telefono con un’amica del terzo piano. Proprio lei ha sentito dall’altra parte della cornetta le urla di anna: la donna forse ha tentato di opporre resistenza, un gesto che le è costato molto caro. La vicina di casa di anna, sconvolta, ha allertato il portiere dello stabile che è entrato nell’appartamento con la copia delle chiavi. Pochi minuti, il tempo di arrivare, che Anna Tomasino era già in una pozza di sangue. Una vicina di casa la descriveva così:”La sentivo cantare in napoletano affacciata sul balcone. Una donna deliziosa, sempre curata e così appassionata della vita”.

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