Arezzo, uccise un ladro: archiviato il caso Fredy Pacini/ “Buon uomo e lavoratore”

- Davide Giancristofaro Alberti

“Fredy è una brava persona e un gran lavoratore”. Così l’avvocato di Pacini dopo l’archiviazione

Fredy Pacini
Fredy Pacini (da video)

E’ stato archiviato il caso riguardante Fredy Pacini, il 57enne gommista di Arezzo che aveva sparato ad un ladro, uccidendolo, dopo che era entrato nella sua officina. La notizia è giunta nella giornata di ieri ed ha ovviamente reso felice lo stesso piccolo imprenditore. «Fredy è conosciuto come una brava persona, un gran lavoratore – le parole del legale di Pacini, l’avvocato Alessandra Cheli, riportate da Repubblica – sono contenta che dopo un’indagine attenta e scrupolosa, la procura sia arrivata a chiedere l’archiviazione. E’ un passo importante, non ancora la fine della storia. La perizia affidata ai tecnici ha dimostrato che Fredy ha sparato nel buio verso il basso. Cinque colpi, due hanno raggiunto l’uomo che era entrato nel capannone». Pacini è stato scagionato da ogni accusa, e va specificato, non grazie alle nuove norme sulla legittima difesa, ma basandosi sul precedente regolamento, che ha appunto stabilito come l’azione del gommista toscano non sia stata eccessiva e sia giunta in uno stato di esasperazione a causa delle decine di furti subiti. «Probabilmente è caduto o è scivolato e il colpo di Fredy è rimbalzato per terra», ha aggiunto l’avvocato ripercorrendo la notte del 28 novembre 2018, giorno in cui avvenne il fattaccio. Fredy aveva subito un furto da 110mila euro nel 2014 che lo aveva indotto a ritagliarsi uno spazio nel soppalco del suo capannone, dove trascorrere la notte per vigilare sulla sua attività. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

AREZZO, UCCISE UN LADRO: ARCHIVIATO IL CASO FREDY PACINI

Il pm ha chiesto l’archiviazione per Fredy Pacini, il gommista di Arezzo che sparò e uccise un ladro introdottosi nella sua proprietà privata. Come riporta Repubblica, l’uomo ha commentato: «Non è ancora finita, siamo a un pezzo della strada. Da quando è successa quella rapina non dormo più nel capannone, non ce la potrei fare con tutto quello che è accaduto. Adesso dormo nella mia casa, con mia moglie. Non riprenderei in mano una pistola, anzi, se dovessi dare un consiglio dopo la mia esperienza, direi a tutti di non prendere le armi, perché è un vivere nel terrore». Soddisfatto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha telefonato al gommista dopo la notizia: «Ogni tanto una bella notizia!!! Ho appena chiamato Fredy Pacini per felicitarmi e ribadirgli che eravamo, siamo e saremo sempre al suo fianco, sempre dalla parte del diritto alla legittima difesa!». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

PM CHIEDE L’ARCHIVIAZIONE PER FREDY PACINI

Richiesta di archiviazione per Fredy Pacini. La procura di Arezzo ha disposto che il caso riguardante il gommista che aveva ucciso un ladro sorpreso a rubare nel suo negozio, dovrà essere archiviato. La notizia è giunta negli ultimi minuti e riportata dai colleghi di Repubblica, e pone molto probabilmente la parola fine ad una vicenda che aveva avuto una grande eco, e che aveva attualizzato il tema della legittima difesa. Il 57enne di Monte San Savino, in provincia di Arezzo, aveva sparato dei colpi di fucile il 28 novembre dell’anno scorso nei confronti di Micea Vitalie, 29enne ladro di origini moldave che aveva fatto irruzione nella sua rivendita di gomme e di biciclette assieme ad un complice, molto probabilmente per fare razzia. A firmare la richiesta di archiviazione per legittima difesa putativa è stato il pubblico ministero Andrea Claudiani. Pacini aveva subito ben 38 furti nel corso della sua vita lavorativa, ed era arrivato all’esasperazione, al punto che si era ritagliato una sorta di dormitorio nel suo capannone, dove dormiva e nel contempo difendeva la sua attività dalle continue intrusioni.

AREZZO, SPARÒ E UCCISE LADRO: DISPOSTA ARCHIVIAZIONE

“Dal 2014 – aveva dichiarato il gommista il 26 marzo di un anno fa a Teletruria – vivo qui dentro per tutelare ciò che sto facendo, che ho fatto e che non voglio che mi venga portato via così. Gli allarmi servono, ma in modo limitato. Perché quando in un minuto e mezzo, due minuti massimo, loro (i ladri, ndr) riescono a portar via tutto quello che hanno fra le mani e te impieghi tre minuti per arrivare da casa hanno già portato via tutto”. Il ladro moldavo aveva spaccato la vetrata dell’officina con un piccone e si era poi introdotto nella proprietà privata, trovandosi però di fronte il gommista 57enne con in braccio un fucile. Pacini ha sparato al malvivente mettendolo in fuga e colpendolo ad una gamba, una ferita che si rivelerà poi mortale.

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