ARMI ITALIANE IN YEMEN/ Vendute ad Arabia Saudita: ma non ripudiamo la guerra? (Iene)

- Dario D'Angelo

Yemen: armi e bombe italiane vendute alla coalizione capeggiata dall’Arabia Saudita nonostante per Costituzione ripudiamo la guerra…

Guerra in Yemen, servizio Le Iene
Guerra in Yemen, servizio Le Iene

Armi e bombe italiane utilizzate nella guerra in Yemen? E’ di questo argomento che tornano ad occuparsi Le Iene, che tanti servizi hanno dedicato negli ultimi mesi a questa sconvolgente realtà. Nonostante la nostra Costituzione parli chiaro (basta leggere l’articolo 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”, le armi italiane vengono vendute alla coalizione capeggiata dall’Arabia Saudita per bombardare un Paese allo stremo. Nelle scorse settimane era stato il premier Conte ad impegnarsi:”Il governo è contro la vendita di armi all’Arabia Saudita, manca solo la formalizzazione della decisione”. Nonostante i proclami, però, la situazione non è cambiata e la Rwm Italia, l’azienda tedesca con sede in Sardegna, continua a smaltire gli ordini per i sauditi accumulati negli anni scorsi.

ARMI ITALIANE NELLA GUERRA IN YEMEN

Nel novembre scorso il consiglio comunale di Assisi (Umbria) ha approvato all’unanimità la mozione “Stop bombe per la guerra in Yemen” in cui si chiede si chiede che “governo e parlamento italiano diano attuazione ai principi costituzionali e alle risoluzioni del parlamento europeo bloccando l’esportazione di armi e articoli correlati prodotti in Italia o che transitino per l’Italia, destinate all’Arabia Saudita e a tutti i Paesi coinvolti nel conflitto armato in Yemen. Il sindaco Stefania Proietti, che con la sua lista civica, Assisi Domani, ha presentato la mozione, come riportato da Le Iene ha dichiarato:”Con questa mozione dimostriamo di avere coraggio e di avere coraggio non ci si deve mai pentire, ci si deve vergognare invece dell’indifferenza di fronte alla morte di uomini, donne e bambini. E se anche gli ottomila Comuni d’Italia diranno la stessa cosa vuol dire che il no alle guerre e al traffico di armi sarà più forte”. La prima cittadina di Assisi ha scritto a Le Iene:”Aiutateci a diffondere questa mozione in cui gli amministratori dei comuni d’Italia chiedono al Governo di fermare uno scandalo. È stata portata in tutta Italia e approvata in consigli comunali come Verona, Bologna, Firenze, Roma”. Questa mobilitazione generale convincerà il governo ad agire e a bloccare l’esportazione e la vendita di armi in Yemen?



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