CASERTA, SORELLINE PICCHIATE DAI GENITORI/ Malore della nonna a Pomeriggio 5

- Niccolò Magnani

Caserta, i genitori delle bimbe picchiate e maltrattate negano le accuse dopo l’arresto: il fratello della mamma “Vincenzo picchiava Anna..”

Sorelline picchiate dai genitori a Caserta
Sorelline picchiate dai genitori a Caserta (Pomeriggio 5)

Ieri i nonni “paterni” delle piccole sorelline picchiate e maltrattate in provincia di Caserta hanno dato la loro versione dei fatti, difendendo il padre delle piccole e scaricando tutta la responsabilità delle gravissime accuse sulla madre, anch’essa arrestata con il marito Vincenzo. Oggi è però il turno sempre a Pomeriggio 5 della “controparte”, ovvero la famiglia della mamma che con il fratello e la madre (nonché nonna delle sorelline picchiate, ndr) si sono presentati per difendere la loro congiunta dalle pesanti accuse: poco prima della diretta però la stessa donna ha accusato un malore che le ha di fatto impedito di partecipare alla trasmissione lasciando solo Franco a difendere la sorella arrestata nei giorni scorsi. Al momento nessuno sembra abbia effettuato quelle ripetute aggressioni, ma per gli inquirenti resta valida ovviamente la testimonianza del medico pediatra che ha visitato le bambine nell’ospedale di Caserta: «La bambina presentava lividi e fratture dalle caviglie alle braccia, fino al torace. La mamma sosteneva che la figlia avesse la diarrea ci siamo posti subito un minimo di sospetto». In coda al collegamento, lo zio delle piccole accusa in maniera durissima: «mio cognato Vincenzo picchiava Anna e andava a giocare alle macchinette». La D’Urso prende le distanze a rimane sempre più basita dall’ennesimo colpo di scena di una vicenda tutt’altro che conclusa e dalle conseguenze gravissime.

SORELLINE PICCHIATE: SONO STATI I GENITORI?

Si torna a parlare di sorelline picchiate e lasciate senza cibo a Caserta e ancora una volta è Pomeriggio 5 il “teatro” del caso con i nonni e i familiari delle povero bimbe che tornano in collegamento con Barbara D’Urso per approfondire tutto quanto di misterioso e assurdo del caso esploso la scorsa settimana. Nel frattempo, davanti al gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, i due genitori arrestati per i maltrattamenti ai danni delle figlie di 6 mesi e 3 anni hanno dato una versione dei fatti che in sostanza nega tutto l’impianto della accusa. L’indagine è iniziata, lo ricordiamo, quando i medici hanno riscontrato lividi e fratture su entrambe le piccoline (oggi affidate ad una casa famiglia, assistite 24 ore su 24): lo scorso 3 maggio sempre a Pomeriggio 5 Anna e Francesco (i nonni) sono intervenuti insieme a Mariagrazia, sorella di Vincenzo, il papà delle due bambine, per fare chiarezza sull’accaduto e specificare che una delle due sorelline, la maggiore, viveva proprio con loro nella loro abitazione. «Ci dipingono come mostri ma non lo siamo. La bambina stava con i nonni quando sono venuti a prenderla gli assistenti sociali», ha spiegato nonno Francesco aggiungendo «A loro non è mancato mai nulla, se la bimba era malnutrita come dice l’ospedale è perchè forse la bambina non stava bene e aveva la diarrea. Il papà i bimbi non le tocca, lei è innamorata del padre, oggi è in una casa famiglia e piange perchè vuole il padre».

I NONNI DELLE BIMBE PICCHIATE “NON SIAMO MOSTRI”

La tesi choc ribadita dai nonni lo scorso venerdì vede la difficile possibilità che la madre, «spesso maldestra e sbadata», abbia provocato le ferite “non volutamente” alle due figlie di 6 mesi e 3 anni. Eppure i medici hanno riscontrato fratture a braccia, gambe e costole: davanti a tale evidenza, i nonni hanno rilanciato «la bambina di 3 anni prendendo la sorellina caduta dal divano ha provocato le frattura» anche se la D’Urso davanti a queste tesi si è ovviamente dissociata. La nonna ha poi ribadito «La madre è una persona molto distratta, magari le fratture possono essere dovute a qualche caduta incidentale». Infine, la sorella di Vincenzo, Maria Grazia, ha ribadito «Anche in casa famiglia a questa bambina spuntano lividi, e lì i genitori non c’erano. Magari ha una patologia e i media si stanno accanendo contro persone che non c’entrano nulla». Oggi pronto il “secondo round” con la famiglia collegata e alcune novità emerse nelle indagini di questi giorni che potrebbero dare qualche informazione e “soluzione” in più all’intricata e gravissima vicenda di cronaca che arriva da Caserta.

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