Casamonica, 22 arresti per spaccio di droga/ Affari da 100mila euro al mese

Nuovo blitz delle forze dell’ordine contro i Casamonica: 22 persone in manette per spaccio di droga

Segregato in casa e ucciso da baby-gang
Polizia (LaPresse, 2019)

Nuova operazione delle forze dell’ordine nei confronti del gruppo di criminali romani dei Casamonica. Questa mattina, come riferito dai principali quotidiano nazionali in questi ultimi minuti, sono scattate le manette per 22 persone, tutte accusate di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di droga. Gli arresti sono giunti al termine di una indagine condotta dai carabinieri, e coordinata dalla Dda della procura della Capitale, iniziata due anni fa, nel 2017: una serie di pedinamenti che hanno permesso di accertare le attività di spaccio nei quartieri romani di Porta Furba e Quadrato, arrivando fino ai quartieri Eur e Garbatella, per un giro d’affari da 100mila euro al mese. A dare esecuzione alle richieste di misure cautelari in carcere sono stati stamane i carabinieri della Compagnia Casilina in quel di Roma, ma anche in altre città d’Italia come Trapani, Foggia, Nuoro, Voghera e Cosenza.

CASAMONICA, 22 ARRESTI PER SPACCIO DI DROGA

Delle 22 persone raggiunte da misure cautelari, 21 sono quelle che andranno in carcere, mentre per una sola sono stati disposti i domiciliari. Oltre a numerosi esponenti del clan dei Casamonica, del gruppo facevano parte anche altri personaggi, tutti italiani, che collaboravano con la nota famiglia mafiosa con compiti e ruoli ben precisi. Quella di oggi è la terza operazione della polizia contro la famiglia romana nel giro di meno di un anno. Lo scorso 15 aprile, meno di un mese fa, vennero arrestate 23 persone con l’accusa di estorsioni, usura e spaccio di droga aggravati dall’utilizzo del metodo mafioso. A luglio del 2018, invece, maxi blitz delle forze dell’ordine di Frascati, coordinate dall’aggiunto Michele Prestipino e dal pm Giovanni Musarò, che portò al fermo e all’arresto di ben 37 individui, fra cui numerosi boss e affiliati al clan dei Casamonica, a cui venne contestato il reato di associazione mafiosa. L’operazione di oggi testimonia quanto la nota famiglia romana sia radicata nella malavita della capitale.



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