Caserta, sorelline picchiate e senza cibo/ Genitori arrestati “caduti dalle nuvole”

- Carmine Massimo Balsamo

Due sorelline picchiate dai genitori e lasciate senza cibo: arrestati. “Caduti dalle nuvole”, mamma diceva che il ricovero della piccola era per una leucemia

villa cesarea ravenna costretto a mangiare feci
Immagine di repertorio (LaPresse, 2019)

Maltrattate, lasciare senza cibo, picchiate fino a farle rompere le ossa. E’ successo a scapito di due sorelline a Caserta, i cui genitori sono stati arrestati. Il caso è stato affrontato oggi a Pomeriggio 5, dove a parlare è stato il medico che per primo ha visitato la bimba di appena sei mesi, arrivata per un primo ricovero lo scorso dicembre e poi a gennaio. “La bimba è venuta non portata presso di noi per violenza ma secondo la madre per diarrea. Abbiamo notato anche dei lividi. Ci siamo posti subito un minimo di sospetto ma quando era da noi la bambina stava bene, aveva anche delle transaminasi”, ha aggiunto. “La bambina è andata a casa, ha fatto un passaggio in un altro ospedale e poi è tornata da noi e mentre facevamo il giro delle visite è stato notato un aumento di volume a carico degli arti inferiori, aveva le caviglie gonfie, abbiamo messo in moto indagini radiologiche che hanno fatto emergere le fratture, anche agli arti superiori e a livello costale”, ha aggiunto il medico. A quel punto però “la mamma è caduta dalle nuvole” e con lei anche il papà, entrambi arrestati. In paese, inoltre, la donna era solita raccontare che la bimba era ricoverata per una leucemia, che ovviamente non aveva. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

“COLPA DELLE STREGHE”

«È colpa delle streghe…» con questa giustificazione la mamma delle due sorelline di Caserta si sarebbe rivolta alla vicina per “spiegare” i rumori che provenivano alcune notti dalla casa dell’orrore. Intervistata la 32enne vicina di casa a Mattino 5 stamane, il racconto è se possibile ancora più shoccante: «Sono queste streghe che la prendono di notte. Io la metto giù pulita» raccontava la mamma all’amica in merito alle ferite che lei stessa aveva in volto come sulle figlie. A gennaio scorso le ferite sulla bimba più piccola portato al ricovero in ospedale con i medici che già sospettano di “danni da scuotimento”: proprio da quei dubbi è scattata l’indagine con il contributo fondamentale di una maestra dell’altra bimba di 3 anni, decisivo il tutto per arrivare all’arresto dei due genitori due giorni fa in quel di Bellona, provincia di Caserta. (agg. di Niccolò Magnani)

OSSA SPEZZATE E GIORNI SENZA CIBO

Picchiate con violenza inaudita e lasciate senza cibo: questo il dramma vissuto da due sorelline, una di tre anni e l’altra di appena sei mesi, a Bellona, provincia di Caserta. Come riporta Tg Com 24, i due genitori di 35 e 32 anni avrebbero maltrattato e pestato entrambe le piccole, con i medici dell’ospedale casertano che hanno riscontrato delle fratture agli arti della neonata, causate da un eccessivo e violento scuotimento. Parenti e conoscenti della coppia, compresa la maestra della bimba più grande, avevano dei sospetti sulla situazione ma nessuno ha mai denunciato i due genitori, che se la sono presa con le due figlie a causa di alcuni problemi lavorativi ed economici. «La bambina mi diceva che aveva fame» ha rivelato la vicina di casa della famiglia a proposito delle condizioni delle due bimbe, lasciate senza cibo e attenzioni per giorni.

CASERTA, ARRESTATI I DUE GENITORI VIOLENTI

Le sorelline picchiate e senza cibo sono state “salvate” dalle forze dell’ordine, che indagano sui fatti da gennaio: a inizio 2019 infatti la bimba di sei mesi è finita all’ospedale di Caserta dove i medici hanno scoperto i traumi e le fratture, avvisando così la polizia. Gli inquirenti hanno così ricostruito il quadro di violenze ai danni delle due bimbe: come riporta Tg Com 24, i poliziotti hanno anche parlato con la maestra della piccola di tre anni, che ha confermato di aver raccolto il racconto dell’incubo vissuto. Ma non solo: già nel dicembre del 2018 la più piccola era stata portata in ospedale a Caserta per degli accertamenti, ma è stata successivamente dimessa. E le violenze non sono terminate, fino all’intervento delle forze dell’ordine: i due genitori sono stati arrestati e dovranno rispondere delle loro azioni di fronte alla giustizia.

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