Castrazione chimica/ Video Le Iene, pedofilo in Svizzera: “La mia vita è migliorata”

Castrazione chimica, Chris ha deciso di sottoporsi alle iniezioni dopo aver abusato di adolescenti: “Ora vivo una vita normale”.

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Castrazione chimica, il racconto di un pedofilo tedesco

Castrazione chimica al centro del dibattito in Italia, con la Lega che spinge fortemente per la sua introduzione. Ma come funziona? Le Iene hanno incontrato a Zurigo Chris, 52enne che da 10 anni si sottopone alla forma di inibizione dell’attività delle gonadi. L’uomo è stato in carcere per 10 anni e in passato si è macchiato di crimini: «Ho iniziato quando avevo 23 anni. Che reati ho commesso? Abusi sessuali su bambini. Non proprio bambini, ma adolescenti tra i 12 e i 15 anni». E fatica a ricordare quel periodo: «Ho iniziato una nuova vita e non me la sento di tornare a quella vecchia. Li adescavo… al parco giochi… al luna park, gli regalavo gettoni per le giostre. Sono stato con un bel po’ di bambini, ma non mi va di parlarne». Prosegue Chris: «Non mi sentivo bene, perché in fondo sapevo che era sbagliato. L’ultimo reato l’ho commesso attraverso internet, che è ben diverso che andare a letto con dei ragazzini».

PEDOFILO A LE IENE SULLA CASTRAZIONE CHIMICA: “VITA E’ MIGLIORATA”

«Volevo un futuro senza più crimini», spiega Chris: «Se accetti la terapia, ti permettono di vivere fuori dal carcere. Per evitare il carcere o per essere meno pericoloso? Lo faccio per il bene della società, ma soprattutto per me. E da quando la faccio, sto meglio sotto molti punti di vista. L’uomo è per sua natura un animale che vuole vivere in libertà». Passando a come funziona, il 52enne spiega: «Mi fanno una puntura ogni tre mesi. Le terapie le paga la mutua. I controlli? Si fa un prelievo di sangue una volta l’anno». E cosa succede: «A livello fisico, niente di clamoroso ma la mia vita è completamente diversa: vivo come una persona normale senza dover commettere reati. Non devo più preoccuparmi di dove mi cade l’occhio, non ho più quel tarlo in testa che mi ossessionava. Sono libero». Clicca qui per vedere il servizio de Le Iene.



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