Cerca la figlia in Ungheria travestito da clochard/ “La mia ex me l’ha portata via”

Travestito da clochard, un padre italiano sta cercando da otto anni la figlia portatagli via dall’ex

Andrea Tonello cerca la figlia
Andrea Tonello (web)

Andrea Tonello sta cercando da sette anni la figlia Chantal in Ungheria, dopo che l’ex compagna gliel’ha portata via. La sua vicenda è raccontata dal Corriere della Sera, e inizia precisamente a dicembre di 8 anni fa, nel 2011, quando la donna ungherese con cui viveva ad Abano Terme, in provincia di Padova (Veneto), decise di tornare al suo paese d’origine, Mezotur, con la loro bimba di tre mesi. «Ci avevo già provato molte volte, da solo, con mio padre, con l’ avvocato italiano, con quello ungherese, con un investigatore – racconta disperato l’imprenditore 47enne di Vigonza – mettendo una taglia da 10 mila euro, bussando, cercando… Niente, il paese era impenetrabile e ormai mi conoscevano. Per scoprire dove stava la mia piccola non mi restava che vestirmi da barbone, senza dare troppo nell’ occhio». Proprio così, perché Tonello le ha provate tutte pur di scoprire dove si trovava sua figlia, anche travestirsi da senza tetto: un giorno si è infatti messo una parrucca nera da uomo, i pantaloni del nonno e un giubbino verde, ed è tornato in Ungheria.

CERCA LA FIGLIA IN UNGHERIA TRAVESTITO DA CLOCHARD

La “fuga” della compagna in Ungheria doveva essere una cosa di un paio di settimane, in occasione della vacanze di Natale 2011 «Dovevo andare a riprenderle a fine anno – spiega Tonello – ma quando mi sono messo in macchina e l’ ho chiamata, sorpresa: no Andrea, non venire qui perché io non torno». Da allora è iniziato il calvario per quel padre 47enne, e nel contempo il tribunale di Padova ha processato in contumacia Klaudia, la compagna, per il reato di sequestro di persona, per cui è stato emesso un mandato di cattura internazionale. Ma nonostante tutto, quella donna non si è mossa dal proprio paese e Chantal è rimasta con lei. Per aiutare Tonello si è mosso anche il ministro Salvini, che in occasione del recente incontro Italia-Ungheria ha sollecitato un intervento del collega Pinter, affinché il padre possa riabbracciare la figlia. Tonello non si è perso d’animo e ad ogni compleanno e Natale scrive una lettera per la figlia: «Auguri principessa, è ancora Natale, è ancora silenzio, ancora il vuoto, ancora divisi. Tutto assurdo – si legge nell’ ultimo post -. Quando ci ritroveremo sarà dura, sarà difficile ma sarà immensamente fantastico. Ti amo piccola mia, intanto aspettami. Buon Natale, il tuo papà».



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