CHI È DAVIDE BONI/ Da astro leghista a leader “degradato” perché troppo popolare

Davide Boni, il presidente del Consiglio regionale della Lombardia accusato di corruzione, ha iniziato la sua carriera politica a 31 anni, nel 1993, nel pieno della stagione di Mani pulite

07.03.2012, agg. il 11.02.2019 alle 12:21 - La Redazione
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Davide Boni (Infophoto)

Davide Boni, il presidente del Consiglio regionale della Lombardia accusato di corruzione, ha iniziato la sua carriera politica nel 1993, a 31 anni, nel pieno della stagione di Mani pulite che aveva spazzato via i partiti politici tradizionali. Dopo l’esordio come capogruppo della Lega nord nel Consiglio provinciale di Mantova, è stato eletto presidente della Provincia. Astro nascente della galassia leghista, nel 1997 Boni è stato nominato responsabile nazionale degli Enti locali padani e nel 1999 coordinatore della segreteria politica federale. Nel 2000 è quindi diventato consigliere al Pirellone, ed è stato investito del ruolo di presidente del gruppo del Carroccio.

Nel 2005 è quindi stato scelto per svolgere il ruolo di assessore regionale al Territorio e all’Urbanistica, e di fatto per cinque anni è stato il volto e il leader indiscusso della Lega nord al Pirellone. Tanto è vero che alle elezioni regionali del 2010 Boni ha conquistato 13mila preferenze, risultando il politico più votato nella lista della Lega nord. A sorpresa però è stato “retrocesso” nel ruolo di presidente del Consiglio regionale, i cui poteri sono decisamente inferiori rispetto a quelli dell’assessore all’Urbanistica. Nel luglio 2010 è stato inoltre nominato coordinatore dei presidenti delle assemblee consiliari delle province autonome e delle regioni. La legislatura in corso è stata segnata dalle continue frizioni con Stefano Galli, capogruppo del Carroccio nel Consiglio regionale, e anche per questo motivo Boni si è in parte allontanato dalla compagine leghista.

Anche se ha mantenuto rapporti soprattutto con Max Bastoni e Mario Borghezio, cioè l’ala più “oltranzista” dei lumbard. Quando nel 2011 le fazioni rappresentate da Roberto Maroni e da Umberto Bossi si sono scontrate a Pavia, Boni è stato scelto come mediatore tra le parti. Non è riuscito però nella sua missione, in quanto entrambi i gruppi gli hanno voltato le spalle. Come scrive il Corriere della Sera, nel 2011 Boni ha dichiarato un reddito lordo da 212mila euro, più dei 188.389 euro di Roberto Formigoni, anche se meno dell’assessore al Bilancio, Romano Colozzi, il cui imponibile è stato di 250mila euro.

CHI È DAVIDE BONI – Il 6 marzo quindi Davide Boni è stato coinvolto nell’inchiesta della Procura di Milano, che lo ha accusato di irregolarità e tangenti nell’ambito dei lavori per alcuni ipermercati. Prima del presidente del Consiglio regionale, erano stati già indagati diversi politici lombardi, dei più diversi partiti, da Filippo Penati, a Massimo Ponzoni, da Franco Nicoli Cristiani a Pier Gianni Prosperini.

(Pietro Vernizzi)

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