CLOCHARD ACCOLTELLA CLOCHARD PER CROCIFISSO/ È meglio se parliamo dell’Iva 2020…

- Maurizio Vitali

A Roma un clochard marocchino ha accoltellato alla gola un altro senzatetto georgiano scambiato per un italiano, cattolico. Lo si è saputo solo ieri. Non è terrorismo

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(LaPresse)

I titoli on-line sono quasi tutti uguali: “Roma, clochard accoltellato da clochard per il crocifisso”. Bus 64, combinazione quello che va a Ottaviano, fermata per San Pietro. L’aggressore è islamico marocchino, grida “sporco italiano cattolico di merda” a un georgiano, e gli tira il fendente.

Urca boia. La cosa è accaduta il 20 aprile, vigilia di Pasqua. Si apprende la notizia due giorni dopo la strage di cristiani (e altri) in Sri Lanka. A farla conoscere è nientepopodimeno che il vicepremier ministro dell’Interno Matteo Salvini, giusto un po’ prima di entrare in un Consiglio dei ministri con  accesissimo braccio ferro tra Lega e M5s in vista del voto europeo.

La storia del crocifisso al collo dell’aggredito (ferito, non morto) risulta più che sufficiente a Salvini per motivare la diramazione di una circolare ai prefetti (sì, loro, quelli che la Lega voleva abolire ai bei tempi bossiani perché centralisti) che intensifichino i controlli e la sorveglianza ai luoghi di ritrovo degli islamici. Intanto restano sbarrati i porti. E Di Maio a replicare che con le circolari non si risolve nulla, ma questo è un altro teatrino.

Qui è tutto cinema cinema cinema. Commedia degli equivoci.

L’aggredito è un georgiano, e vai a confonderlo con un italiano: se proprio la crocina al collo fosse  volutamente un segno religioso, cosa di cui è lecito dubitare, lo sarebbe da ortodosso.  Perché i georgiani cattolici sono meno delle mosche bianche. Sono ortodossi quasi tutti. Quando gli islamici si incazzano, ce l’hanno con l’occidente cristiano, occhio alle parole. Inoltre il georgiano sarebbe stato scambiato per italiano: Lombroso darebbe fuori di matto. L’ipotesi che lo scopo fosse solo rubargli una catenina d’oro no? Non è che un barbone è buono per natura salvo fanatismo religioso. Il barbone può essere un grande fetente. Guardatevi il film “Un povero ricco” dove il barbone Mazzarella ritaglia e sfila il cappotto e le scarpe al neo-clochard inesperto Renato Pozzetto. Il clochard marocchino invasato dalla propaganda dell’Isis o umanamente incazzato con il collega con la catenina d’oro che gli vuole togliere? E chi lo sa.

Nel frattempo, come si dice, abbiamo fiducia nella giustizia. Che appuri i fatti.

Che l’Italia si mobiliti in allerta generale a prevenire il terrorismo religioso perché un barbone marocchino ha accoltellato un barbone georgiano mi sembra esagerato. E fuorviante. Parliamo dell’Iva 2020.

 

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