Coppie etero discriminate/ Madre scrive al sindaco gay: “libertà di educare i figli”

- Paolo Vites

Una madre di famiglia americana si difende dagli attacchi degli attivisti gay: la lettera al sindaco Buttigieg

Una coppia gay
Una coppia gay (Web, 2019)

Una madre americana risponde al sindaco della città di South Bend, Peter Buttigieg, che attualmente appare nella lunga lista dei candidati del Partito democratico per le prossime elezioni presidenziali. Lo fa sulla rivista online del Whiterspoon Institute di Princeton nel New Jersey. Recentemente il primo cittadino aveva postato su twitter un parere sulle famiglie gay (Buttigieg è omosessuale e sposato con un uomo): “Spesso qualcuno è gentile con voi di persona, ma allo stesso tempo promuove politiche pregiudizievoli per voi e la vostra famiglia. Si può essere altrettanto gentili, ma non si devono sopportare questi attacchi. Ci si deve difendere in modo onesto ed enfatico. Così dev’essere nel panorama pubblico”. Un invito cioè a combattere anche in modo virulento, cioè “enfatico” chi non la pensa come lui. Cioè chi non sostiene il matrimonio omosessuale e l’ideologia sessuale di sinistra sarebbe un fanatico intollerante. “Sindaco Pete: ci succede la stessa cosa. Sono una mamma latina a contatto con molte altre latine con valori familiari tradizionali. Anche noi affrontiamo ogni giorno persone “gentili di persona” ma che promuovono e mettono in pratica politiche che attaccano i nostri valori, danneggiano le nostre famiglie e feriscono i nostri figli” dice la donna nella sua lunga lettera. Politiche, dice, che minano i nostri diritti e doveri di genitori, “indottrinando i nostri figli nell’ideologia sessuale progressista senza il nostro consenso, e – a volte – contro le nostre proteste esplicite”. A seguire un lungo elenco di esempi: programmi scolastici in cui si dice che essere etero è causa di pregiudizi; pediatri che spingono le ragazzine, senza consultare i genitori, ad assumere anticoncezionali; lezioni scolastiche in cui si predica l’aborto, la masturbazione, l’uso dei preservativi.

LA LIBERTA’ DI EDUCARE I PROPRI FIGLI

Ma soprattutto, dice “la recente ondata di violenza contro i bambini: gli sforzi per infondere in loro dubbi sulla realtà del loro sesso, sia con le cerimonie di transizione di genere a scuola che nell’allenamento della sensibilità nell’uso dei pronomi e altra propaganda transgender. I genitori hanno sempre avuto il diritto di dirigere l’educazione dei figli, perché sono i loro primi e migliori educatori, al di sopra di consulenti, psichiatri, maestri, burocrati o qualsiasi persona estranea. Gli attivisti stanno esercitando pressioni sui tribunali per permettere che i minorenni ricevano farmaci per bloccare la pubertà e ormoni di sesso incrociato, anche nonostante l’obiezione dei genitori”. Spiega che madri come lei non hanno mai giudicato o attaccato chi ha altri orientamenti sessuali: “la recente ondata di violenza contro i bambini: gli sforzi per infondere in loro dubbi sulla realtà del loro sesso, sia con le cerimonie di transizione di genere a scuola che nell’allenamento della sensibilità nell’uso dei pronomi e altra propaganda transgender. I genitori hanno sempre avuto il diritto di dirigere l’educazione dei figli, perché sono i loro primi e migliori educatori, al di sopra di consulenti, psichiatri, maestri, burocrati o qualsiasi persona estranea. Gli attivisti stanno esercitando pressioni sui tribunali per permettere che i minorenni ricevano farmaci per bloccare la pubertà e ormoni di sesso incrociato, anche nonostante l’obiezione dei genitori”. La donna si dilunga anche sulla discriminazione economica, identificando le coppie gay come privilegiate, più dotate economicamente per poter sostenere il loro stile di vita. Un messaggio forte che sta destando grande interesse sui social americani.



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