David Rossi, Mps/ Nuovo testimone sui presunti festini: è pronto a parlare

- Silvana Palazzo

David Rossi, Mps: suicidio o omicidio? Spunta nuovo testimone sui presunti festini a base di sesso e droga: è pronto a parlare. E c’è un’interrogazione parlamentare

david rossi 2019 iene
David Rossi (Le Iene)

Ci sono novità sul caso relativo alla morte di David Rossi, il capo della comunicazione di Mps precipitato da una finestra di Rocca Salimbeni nel 2013. C’è un nuovo testimone sui festini a base di sesso e droga a cui avrebbero partecipato, secondo alcune testimonianze, anche magistrati senesi che indagavano sulla vicenda. L’uomo si è presentato alle forze dell’ordine dicendo di avere informazioni sulla vicenda emersa nell’inchiesta di Antonino Monteleone e Marco Occhipinti. A fare riferimento ad una «villa al mare dove facevano i festini» è stato per primo l’ex sindaco di Siena Pierluigi Piccini in un incontro con la Iena. Ora c’è quest’uomo che dice di essere a conoscenza di particolari proprio su questi festini e, come riportato proprio da Le Iene, sarebbe disposto a parlare. Gli atti saranno trasmessi nei prossimi giorni alla procura di Genova, che aveva aperto un fascicolo per abuso di ufficio a carico di ignoti dopo l’intervista rilasciata da Piccini a Le Iene. Dopo quel servizio i pm senesi avevano invece presentato una querela per diffamazione per le dichiarazioni dell’ex sindaco, che è indagato.

MORTE DAVID ROSSI: NUOVA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

Ma la morte di David Rossi è approdata anche (di nuovo) in Parlamento. Infatti è stata rivolta un’interrogazione parlamentare ai ministri di Giustizia e Interno per fare chiarezza sulla morte dell’allora manager Mps, alla luce soprattutto delle rivelazioni di alcune trasmissioni televisive, come appunto Le Iene e Quarto Grado. In particolare, l’interrogazione muove, secondo RadioSienaTv, sulla sparizione del telefono BlackBerry di David Rossi, usato fino al giorno della morte e mai più ritrovato dagli inquirenti. Inoltre, si chiede conto dei rapporti dell’uomo col ministero dell’Interno, una domanda già posta in diverse circostanze, sin questa e nella scorsa legislatura, e sempre evasa. E poi c’è un’ultima richiesta di chiarimenti sui rapporti con il Vaticano, visto che sulla scrivania del suo ufficio a Siena è stato trovato un bigliettino col nome dell’ex presidente Ior, Gotti Tedeschi, che proprio Le Iene hanno interpellato in uno dei servizi sull’inchiesta firmata da Antonino Monteleone.



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