Di Maio rider “La norma è pronta”/ Addio alla retribuzione a cottimo e altre novità

- Davide Giancristofaro Alberti

Di Maio annuncia la nuova norma sui rider: “E’ pronta, ecco le novità”

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Luigi Di Maio (LaPresse)

La norme sui rider che regolamenta il lavoro dei fattorini su due ruote, e nel contempo, li tutela, è pronta. Ad annunciarlo poco fa è stato il ministro del lavoro e dello sviluppo economico, Luigi Di Maio, attraverso un post pubblicato dallo stesso titolare del Mise sulla propria pagina Facebook: «La norma sui rider è pronta – esordisce il vice-presidente del consiglio – sarà inserita nella legge sul salario minimo che è in discussione in questi giorni al Senato. Se potremo, proveremo a farla diventare legge anche prima, inserendola nella fase di conversione del “decreto crescita”, ma su questo ci sarà bisogno dell’autorizzazione dei presidenti delle Camere». Di Maio ricorda come il Movimento 5 Stelle avrebbe voluto inserire la stessa norma “salva rider” nel decreto sul reddito di cittadinanza, ma era stata esclusa per estraneità di materia. Il grillino sottolinea inoltre come l’esecutivo abbia provato a sedersi attorno ad un tavolo con le aziende di food delivery, nonché le associazioni e le parti sociali, invano: «Alcune divergenze incolmabili – spiega – non ci hanno permesso di approdare alla sottoscrizione di un accordo».

DI MAIO RIDER “LA NORMA È PRONTA”

«La norma che stiamo per approvare – sottolinea ancora Di Maio – ha l’obiettivo di tutelare lavoratori il cui stipendio dipende da un algoritmo e che non hanno tutele minime». Il vice premier espone quindi i maggiori diritti e le maggiori tutele di cui a breve potranno disporre i fattorini, leggasi una copertura Inail per gli infortuni, aspetto fondamentale visti i molteplici incidenti in cui spesso si imbattevano gli stessi lavoratori, quindi una migliore contribuzione dell’Inps, e il divieto assoluto di retribuzione a cottimo, altro punto cruciale. «Potevamo fare prima forse – ha aggiunto il massimo esponente del Movimento 5 Stelle – era anche il nostro obiettivo, ma una norma molto specifica e innovativa va approntata con attenzione. Presto quei ragazzi – conclude soddisfatto Di Maio – potranno finalmente essere definiti lavoratori e non sfruttati».

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