Gemma Benelli non ce l’ha fatta: stroncata da tumore/ II fratello: “Fai buon viaggio”

Gemma Benelli non ce l’ha fatta: stroncata da tumore. L’annuncio del fratello Maso su Facebook: “Fai buon viaggio”. La donna di Sesto Fiorentino lottava da 2 anni con un carcinoma al seno

Gemma Benelli
Gemma Benelli, stroncata da un carcinoma (Web, 2019)

Gemma Benelli non ce l’ha fatta: con un breve post pubblicato su Facebook nelle ultime ore, suo fratello Maso ha annunciato la morte della ragazza di Sesto Fiorentino che da tempo era affetta da un carcinoma al seno e che, grazie ai fondi raccolti da una campagna di crowdfunding solidale, era riuscita pure a recarsi a Houston, in Texas, per un consulto con l’oncologo di fama internazionale Naoto T. Ueno. “Gemma è appena venuta a mancare” scrive Maso nel suo breve intervento sui social network, ringraziano tutti coloro che hanno condiviso questo lungo cammino e anche la battaglia contro il tumore di Gemma che la diretta interessata ha sempre affrontato col sorriso. “Per me è stato un onore aver avuto il tempo di condividere questo periodo ed esserne il fratello” conclude, augurando un commovente “buon viaggio” alla sorella.

LA BATTAGLIA CONTRO UN CARCINOMA AL SENO

Negi ultimi tempi la vicenda di Gemma Benelli era diventata nota alle cronache dato che, grazie all’iniziativa “TuttixGemma”, erano stati raccolti oltre 100mia euro per consentirle di poter farsi visitare in un centro specializzato negli Stati Uniti: a crowdfunding inoltre avevano contribuito anche spettacoli teatrali, cene organizzate dagli amici e altre donazioni. Tuttavia, nonostante il consulto a Houston e il prosieguo della chemioterapia a cui si sottoponeva (la diagnosi del carcinoma era arrivata due anni fa), le sue condizioni si sono aggravate dopo il suo ritorno in Italia e al peggioramento dello stato di salute ha contribuito pure una polmonite. Secondo quanto si apprende, i funerali di Gemma Benelli si terranno domani, alle ore 15, presso la chiesa di Padule (Sesto Fiorentino) per dare l’ultimo saluto a una donna benvoluta da tutti e che, laureata in Biologia, ha lavorato proprio al reparto di Oncoematologia dell’ospedale di Careggi e che circa vent’anni fa aveva già dovuto affrontare un sarcoma alla caviglia.



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