Giovanna Fatello, bimba morta durante operazione orecchio/ “Frammento cuore sparito”

- Emanuela Longo

Giovanna Fatello, bimba morta a 10 anni durante un’operazione ad un orecchio: nuovo giallo sui reperti. Difesa “Sparito frammento di cuore”

Giovanna Fatello
Giovanna Fatello (La Vita in Diretta)

Spunta un nuovo giallo inquietante in merito alla morte della piccola Giovanna Fatello, la bimba di 10 anni deceduta nel marzo 2014 presso la casa di cura Villa Mafalda a Roma durante un’operazione ad un orecchio. Un intervento di routine ma che tuttavia per la bambina si rivelò fatale. Ora però, come riferisce Il Messaggero nell’edizione online, nel corso del processo emerge che uno dei reperti autoptici che sarebbe dovuto essere custodito, in realtà sarebbe sparito nel nulla. La comunicazione è giunta come un fulmine a ciel sereno nel corso dell’udienza, durante la quale è stato rivelato come le ricerche di “un tassello di cuore derivato dall’autopsia e conservato in frigorifero” avrebbero dato “esito negativo”. Nel dettaglio, si legge negli atti, si tratterebbe di un “frammento di ventricolo sinistro”. Per la morte di Giovanna sono cinque i medici a processo i quali dovranno rispondere delle accuse di omicidio colposo e falso. Oltre agli anestesisti Pierfrancesco Dauri e Federico Santilli, sono imputati anche il capo équipe Giuseppe Magliulo e il suo collaboratore Dario Marcotullio. Rossella Moscatelli, direttrice sanitaria, è invece accusata solo di aver compilato un referto non veritiero.

MORTE GIOVANNA FATELLO: GIALLO SU REPERTI SCOMPARSI

La difesa della famiglia della piccola Giovanna Fatello aveva chiesto che venisse eseguito un nuovo accertamento sui reperti del cuore della bambina morta durante una “banale” operazione ad un orecchio. L’intento primario era quello di verificare ulteriormente se la bimba fosse “portatrice di una patologia su base genetica, in particolare la sindrome di Brugada”, ovvero una malattia cardiaca. Il pubblico ministero Mario Ardigò, nella richiesta ha specificato che l’esame sul Dna non è possibile “su tessuti trattati con formalina”. A tal proposito, si legge sempre negli atti, uno dei medici legali incaricati di eseguire l’autopsia, nel corso dell’udienza aveva ipotizzato il prelievo del tassello di cuore non trattato e tenuto conservato in frigorifero. Lo stesso frammento, tuttavia, risulta ora sparito. “Attualmente presso l’istituto di Anatomia patologica risultano conservate esclusivamente le inclusioni in paraffina dei prelievi di tessuto cardiaco fissato in formalina. Non risulta conservato un prelievo di materiale biologico da congelare in quanto le emergenze documentali e autoptiche del caso non rendevano necessarie indagini che richiedessero il suddetto materiale…”, ha scritto il medico legale.



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